Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Moody’s «vede» il default greco

di Vittorio Da Rold

Moody's ha tagliato ieri di tre livelli il rating sul debito a lungo termine della Grecia, a un soffio dal default, ritenendo che i creditori privati andranno incontro a perdite «sostanziali» sul debito greco detenuto. Quanto? Moody's non si sbilancia ma si limita a ricordare che l'Iif, l'associazione delle maggiori banche mondiali, «stima perdite al 20%».

L'agenzia di rating americana ha ridotto il giudizio da Caa1 a Ca, con outlook «in via di sviluppo» a causa delle incertezze sull'esatto valore di mercato dei titoli che i creditori riceveranno in cambio del debito.

Moody's ritiene che il nuovo piano di aiuti (il secondo dopo quello da 110 miliardi di euro varato nel maggio 2010) annunciato dai leader dell'Eurozona giovedì a Bruxelles indica che la probabilità di un default del debito del Governo greco è pari «virtualmente al 100%».

«Una volta che lo scambio in perdita sarà stato completato, l'agenzia riesaminerà il rating della Grecia per garantire che rifletta il rischio connesso con il nuovo profilo di credito del Paese, compresi potenziali ulteriori ristrutturazioni del debito», ha precisato una nota di Moody's. Tuttavia, mentre Fitch ha promesso di dare in fretta alla Grecia un rating superiore «a basso grado speculativo», dopo che i suoi bond saranno stati scambiati, Moody ha preso tempo affermando che non può prevedere né quando né come il rating sarà cambiato. La Grecia ha oggi il rating più basso di ogni Paese del mondo coperto da Moody's, che, come Fitch la scorsa settimana, ha detto che rivedrà il rating della Grecia dopo che lo swap del debito sarà effettuato.

Nessuna sorpresa invece a Bruxelles sul declassamento greco da parte di Moody's, perché era qualcosa che la Commissione Ue si aspettava. «Ci aspettavamo questo giudizio di Moody's», ha detto ieri un portavoce della Commissione. «Prendiamo nota dell'analisi di Moody's, fatta valutando la situazione dei bond quando verranno sostituiti» con quelli a più lunga scadenza, ha spiegato. Il default è ciò che l'Eurozona stessa ha previsto, pianificandolo nel vertice dei leader. Ma sarà un fallimento "selettivo" o pilotato, che quindi durerà – secondo i piani – solo lo spazio dell'asta dei nuovi bond.

Tutto bene, dunque? Non proprio. In cauda venenum. Moody's, però, ha aggiunto in un rapporto sempre pubblicato ieri – intitolato "Eu Support Package Permits Orderly Default by Greece and Buys Time; Mixed Credit Impact for Others Euro Area Sovereigns" – che l'accordo europeo ha sì elementi positivi di riduzione del contagio e di «migliorare nel breve l'impatto sui mercati, stabilizzare i prezzi dei debiti ed evitare gli effetti distruttivi di un default disordinato» ma alla fine soppesando pro e contro «per i creditori di questi Paesi (Grecia, Portogallo e Irlanda ndr), i fattori negativi superano quelli positivi e peseranno sui loro rating in futuro». Insomma per Moody's il secondo salvataggio della Grecia colpirà i rating degli altri Paesi dell'area euro. Come? Moody's dice che questo possibile aggravio di giudizio peserà più sui Paesi creditori che «non hanno la tripla A» (cioè implicitamente anche su Italia e Spagna) e meno su quelli che ne sono dotati, cioè Germania e Francia. Di più non dice, ma la direzione è chiara.

Non contenta Moody's ha messo sotto esame in vista di un possibile declassamento anche i rating creditizi di otto banche greche. La decisione fa seguito all'annuncio del nuovo piano di sostegno europeo a favore della Grecia e delle proposte per il coinvolgimento delle principali banche creditrici per la ristrutturazione del debito greco. Le banche coinvolte sono National Bank of Greece, Efg Eurobank Ergasias, Alpha bank, Piraeus Bank, Agricultural Bank of Greece, Attica Bank, Emporiki Bank e General Bank of Greece.

 

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Come se fossimo tornati indietro di sei mesi, il governo si divide tra chi vuole subito misure anti-...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Arriva la firma del premier Conte al decreto di Palazzo Chigi che autorizza la scissione degli 8,1 m...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Doppia proroga della cassa integrazione per l’emergenza Covid-19 per assicurare la copertura fino ...

Oggi sulla stampa