Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Moody’s: «Stabile il tasso di default delle Pmi italiane»

«Il tasso di default delle Pmi italiane è valutato al 2,1% ad un anno e all’8,4% a 5 anni; detto in altro modo, prevediamo che in un orizzonte temporale di 5 anni, 8,4 aziende italiane su 100 non riusciranno a pagare i propri debiti dopo 90 giorni dalla scadenza». Pablo Barbagallo associate director e specialista di rischio del credito di Moody’s Analytics, società del gruppo Moody’s Corporation operativa nell’area del risk management, non vede un peggioramento del tasso di default delle piccole e medie imprese italiane. È un timido segnale di speranza in un contesto in cui il credito alle imprese è sempre scarso e la gestione della liquidità difficile. «Abbiamo constatato che oggi c’è più attenzione da parte dell’imprenditore italiano quando si tratta di negoziare un nuovo contratto di vendita o di accettare una garanzia bancaria a comunicare dalla gestione del rischio».
Come è cambiata la percezione del rischio delle imprese dopo lo scoppio della crisi finanziaria?
Prima della crisi gli uffici di risk management di imprese di piccole e medie dimensioni si limitavano quasi esclusivamente a svolgere una funzione di carattere amministrativo mentre era l’ufficio commerciale che poteva decidere con grande libertà a chi vendere, a quali condizioni. Alle garanzie di pagamento veniva prestata limitata attenzione. Oggi, invece, la situazione è alquanto diversa. L’ufficio di risk management viene coinvolto in ogni fase al punto che se lo ritiene necessario può anche non autorizzare la chiusura di un contratto di vendita.
Questo vale anche per le garanzie richieste alle imprese?
Sul lato dei collateral vengono studiati con attenzione sia la qualità delle stesse sia i valori di recovery in caso di default del cliente. Se la garanzia è offerta da una banca, viene analizzata anche la stabilità finanziaria della banca. Negli ultimi anni abbiamo osservato come in diverse aziende di medie dimensioni sia stata creata una figura di risk manager riportando direttamente al Ceo dell’impresa. In aziende di grandi dimensioni, le divisioni di gestione rischi sono cresciute incorporando pratiche e spesso anche persone con un background bancario.
Come gestiscono le imprese la crisi di liquidità? Il mini bond è uno strumento utile?
In seguito alle richieste fatte dai regolatori di adattare il modello degli istituti finanziari alle attuali condizioni economiche, le banche hanno dovuto ridurre di molto le attività di erogazione di credito in tutta Europa. Una possibile soluzione a questo problema potrebbe essere l’emissione di mini-bonds. A Moody’s Analytics vediamo questo sviluppo come un’opportunità di business. Gestori di fondi e altri investitori potranno tenere sotto controllo il rischio di credito dei propri portafogli, attività che può essere definita come uno dei business chiave di Moody’s Analytics. In Spagna la situazione è simile, anche se in questo senso sembra muoversi con un certo ritardo in confronto all’Italia.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

L’esordio di Andrea Orcel come ad di Unicredit, uscita con un utile trimestrale doppio rispetto al...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Vittorio Colao, ministro per l’Innovazione tecnologica, non fa suo il progetto per una rete unica ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Un blitz della Ragioneria generale dello Stato evita un "buco" di 24 miliardi nel decreto "Sostegni ...

Oggi sulla stampa