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Moody’s declassa il credito tedesco

La crisi dell’eurozona investe anche le banche tedesche e austriache. L’agenzia di rating Moody’s ha annunciato ieri il declassamento del debito di 6 banche tedesche, fra cui Commerzbank, il secondo istituto del Paese, e la controllata di UniCredit, e delle tre più importanti banche austriache, compresa Bank Austria, anch’essa del gruppo UniCredit.
La ragione del declassamento, secondo l’agenzia, è la crisi del debito dell’eurozona e la limitata capacità di queste banche di assorbire eventuali perdite. Per la banche austriache la decisione è dipesa anche dal loro pesante coinvolgimento nei mercati dell’Europa centrale e orientale, alcuni dei quali sono in netto peggioramento.
Moody’s ha annunciato nel febbraio scorso di voler sottoporre a revisione il rating di 116 banche in 16 Paesi europei, per valutare l’impatto della crisi, e ha già declassato, il mese scorso, 26 banche italiane e 16 spagnole. Ancora in corso la valutazione dei sistemi bancari inglese e francese. Stessa cosa per Deutsche Bank, la cui revisione è ancora in atto poichè l’istituto viene valutato assieme un gruppo di banche “globali”. Ieri sono state declassate nuovamente le due controllate greche di Bnp Paribas e Société Générale, Emporiki e Geniki, anche per i timori (che Moody’s ha detto di non considerare lo scenario più probabile) di un’uscita della Grecia dall’euro.
Commerzbank e UniCredit Ag hanno visto il loro merito di credito abbassato di un gradino, così come Deka, Dz, e due landesbanken (controllate dagli Stati), quella del Baden Wurttemberg e quella del Nord Reno Westfalia. Il downgrading di un solo scatto dipende, secondo l’agenzia, dalla tenuta del mercato interno tedesco, dove l’economia sta andando meglio che altrove. Moody’s individua però alcuni settori di particolare criticità, come l’attività marittima e gli immobili commerciali.
Per le banche austriache il vero problema è l’Europa dell’est e l’insufficienza di riserve di capitale. Oltre a Bank Austria sono state declassate Erste Bank e Raiffeisen. Il rating sovrano dell’Austria, che Moody’s ha da tempo messo sotto osservazione, è stato declassato (dalla tripla A) da Standard & Poor’s nei mesi scorsi proprio a causa dei problemi delle banche e del timore che lo Stato debba intervenire per far fronte a eventuali difficoltà.
Il declassamento da parte di Moody’s non sembra però aver influenzato più di tanto ieri l’andamento dei titoli bancari, compresi quelle degli istituti di credito oggetto del downgrading, in Borsa. Il mercato si è infatti concentrato maggiormente sulla possibilità che fondi europei possano esser messi a disposizione dei salvataggi bancari.

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