Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Monti: ripresa da metà anno

Mario Monti ripartirà oggi pomeriggio da Davos con la “benedizione” di quasi tutto l’establishment dell’economia e della finanza internazionale. Era quello che si aspettava accettando l’invito del vecchio amico, Klaus Schwab inventore del World economic forum giunto quest’anno alla sua 43esima edizione, ma è anche la riprova di quanto in quel mondo Monti sia radicato, cosa che il Pdl e in parte anche il Pd gli rimproverano da tempo.
Davanti a una platea internazionale Monti ha spiegato di essere “salito in politica” per difendere le vittime dei precedenti governi, soprattutto i giovani. Una scelta, ha detto, che va contro la mia natura e probabilmente contro i miei interessi personali, ma «ho deciso di guidare un movimento civico perché serve una nuova forma di politica». «Ho lanciato – ha aggiunto – un appello alle forze della società, così numerose, perché diano sostegno ad un’agenda di riforme». Era un dovere nei confronti degli italiani, soprattutto «i più deboli» e «i giovani». Monti ha spiegato che «abbiamo una tremenda responsabilità sociale verso quelli che pagano il prezzo intollerabile della disoccupazione». «I giovani – ha argomentato – sono le vittime di governi spesso non abbastanza forti nell’affrontare la questione dell’evasione fiscale, della corruzione, dei gruppi di interesse, gli ambiziosi manipolatori dei mercati finanziari» ma anche ancora «vittime di politici impegnati in promesse elettorali senza preoccuparsi se potevano poi essere mantenute». Quelle promesse, e quei politici, ha aggiunto «hanno aggravato la crisi, troppo spesso concentrati su elezioni interne senza occuparsi di chi di politica e di un suo coordinamento ha invece bisogno» e «invece hanno alimentato nazionalismo e populismo».
Il premier ha poi ricordato gli sforzi fatti nel suo anno di Governo, le liberalizzazioni (Snam rete gas). L’Italia ha ritrovato rispetto e fiducia e ha ottenuto l’apprezzamento dell’Ocse e dal Fondo monetario suscitando l’interesse degli investitori. Monti si è detto fiducioso sul futuro dell’Italia perché il Paese è molto diverso da un anno fa anche per merito dei suoi cittadini che hanno compreso la necessità degli sforzi compiuti. «Abbiamo fatto scelte dure per mettere i conti pubblici su un sentiero sostenibile – ha osservato Monti – quest’anno avremo il pareggio strutturale, un avanzo primario di oltre il 4% il prossimo anno. E abbiamo messo regole severe affinché l’Italia in futuro non cambi percorso, con il pareggio di bilancio in Costituzione e il rispetto del fiscal compact». Ancora: «Abbiamo un sistema pensionistico tra i più sostenibili, abbiamo tagliato la spesa pubblica con due sessioni di spending review risparmiando 11 miliardi, abbiamo un programma per vendere asset pubblici e quote di società quotate perché il debito non è un fardello da affrontare solo con la tassazione». E poi la lotta contro l’evasione, la corruzione, l’economia sommersa. Certo, ha aggiunto il premier, «molto va ancora fatto, i risultati non possono ancora vedersi dopo poco più di un anno. Ma vedo segni che la marea sta cambiando: lo spread è calato da 575 a 260, la bilancia commerciale migliora, la crescita riprenderà nel secondo semestre, e penso che il ranking dell ‘Italia migliorerà sensibilmente al prossimo Forum». Insomma un’Italia di cui l’Ue non potrà più fare a meno. Ed elogiando il lavoro di Mario Draghi alla Bce, Monti ha sottolineato che senza gli sforzi di risanamento e di riforme dell’Italia sarebbe stato molto più dura per la Bce lanciare i programmi per il salvataggio dell’euro. Merito dell’Italia se l’Europa oltre al fiscal compact ha messo l’accento anche su crescita e occupazione e se sta prendendo corpo il completamento del mercato unico caro agli inglesi che «se ci sarà un referendum decideranno di rimanere nell’Ue e contribuiranno a costruire il suo futuro».

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Dopo Google, anche Facebook firma un accordo che apre la strada alla remunerazione di una parte del...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Se lavori, niente assegno di invalidità. Lo dice l’Inps nel messaggio 3495 del 14 ottobre scorso...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ripensare, allungare, integrare Quota 102-104, eredi di Quota 100, per anticipare la pensione: tutt...

Oggi sulla stampa