Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Montepaschi, il giorno dell’aumento Fonspa Bank debutta sul piano

Sarà un’operazione completamente di mercato, tale da non dare adito a dubbi sull’intenzione del Monte Paschi di Siena di colmare integralmente le carenze di capitale – pari a 2,1 miliardi – segnalate dagli stress test della Bce. E tale da soddisfare completamente le richieste del nuovo organismo di vigilanza unico che ieri è diventato operativo a Francoforte e che il per il 10 novembre aspetta il piano della banca senese. Oggi a Rocca Salimbeni si riunisce il consiglio di amministrazione per dare via libera all’aumento di capitale da realizzare entro il prossimo luglio e che il mercato ha già dimostrato di apprezzare: il titolo Mps ieri ha proseguito il suo rafforzamento guadagnando il 5,35%. 
L’operazione dovrebbe ricevere il pieno appoggio degli azionisti principali (Fondazione Mps, Fintech, Btg Pactual e Axa) anche se la Fondazione ieri ha rinnovato le sue perplessità di fronte ad un’operazione che potrebbe portare ad una diluizione dell’attuale quota. «Bisogna capire come fare per rendere più pesante la nostra partecipazione del 2,50% in banca Mps», ha detto Marcello Clarich, presidente dell’ente che ieri ha annunciato di aver come advisor Credito Fondiario (Fonspa Bank). Intanto la Consob ha acceso un faro sulla Nit Holding, una società incorporata a Hong Kong, che lunedì ha annunciato la disponibilità a sostenere con 10 miliardi di euro il rilancio del Monte.
Anche il consorzio di collocamento, guidato da Ubs e Citi, allargato ad altri colossi dell’investimento, è pronto. Ma a fare ancora discutere a Siena è proprio l’ipotesi indicata da Clarich e cioè una possibile ulteriore diminuzione del legame della banca col territorio. È stato per questo che nei giorni scorsi il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha scritto a Matteo Renzi per chiedergli di valutare l’intervento dello Stato nella ricapitalizzazione di Mps. Tale ipotesi però, ancora ieri, è stata smentita dal sottosegretario alla Presidenza, Luca Lotti, che a Siena ha partecipato ad una riunione con Rossi: «Spetta al consiglio d’amministrazione pronunciarsi, non al governo: a breve verranno prese delle decisioni che io spero siano positive». A negare un intervento pubblico è comunque il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che ha in mano il dossier. «Sarà un’operazione di mercato, l’intervento pubblico è escluso» ha, del resto, detto a più riprese Padoan e gli stessi amministratori di Mps lo hanno confermato rinunciando all’ipotesi di un prolungamento del prestito dello Stato.
Con l’operazione sul capitale oggi il Monte approverà anche una serie di misure per rafforzare la patrimonializzazione. Certo l’aumento che sarà deciso oggi, non esclude di per se un futuro di alleanze per la banca anche se finora ci sono state solo manifestazioni di non interesse: da Unicredito a Intesa Sanpaolo, da Bnp-Paribas a da ultimo Santander hanno affermato di non avere nei rispettivi piani l’integrazione con Mps. E a proposito delle aggregazioni della banca senese come di altre il presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, dopo aver ribadito che il suo gruppo è più interessato all’estero che all’Italia, ha sostenuto che «nel mondo attuale non debbono più esistere steccati di questo genere».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«Non sapevo che Caltagirone stesse comprando azioni Mediobanca. Ci conosciamo e stimiamo da tanto t...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Primo scatto in avanti del Recovery Plan italiano da 209 miliardi. Il gruppo di lavoro "incardinato"...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La Cina ha superato per la prima volta gli investimenti in ricerca degli Stati Uniti. Pechino è vic...

Oggi sulla stampa