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Montepaschi crede nel rilancio

«Due anni dopo l’avvio del piano di ristrutturazione di Banca Mps siamo sulla via giusta, almeno riguardo a quanto era sotto il nostro controllo, come la riduzione degli Npe e dei costi operativi»: lo ha affermato l’a.d. Marco Morelli commentando i risultati trimestrali. «Sul processo di riduzione degli Npe, e in merito a un deal potenziale per la dismissione di un massiccio stock di Npl, posso dire che la discussione esiste. Ci sono dialoghi in corso tra la Commissione Ue e il ministero dell’economia: prima la banca riuscirà a mostrare capacità di mettersi in linea coi pari e con la moral suasion del regolatore, meglio sarà per l’istituto e per gli azionisti».Fonti di mercato hanno riferito di uno scorporo di 10 miliardi di euro di crediti. L’istituto senese ha confermato che sono in corso di deconsolidamento 200 milioni di euro di inadempienze probabili e 400 mln di sofferenze leasing. Le offerte vincolanti per le inadempienze probabili sono attese entro fine anno. E’ stato inoltre ribadito l’obiettivo di Gross Npe a fine 2019 inferiore al 12,5%, raggiungendo il target di piano del 12,9% al 2021 con due anni di anticipo.

Morelli ha quindi messo l’accento sui ricavi «che hanno tenuto» e sulla necessità di far ripartire l’attività commerciale spingendo sulla bancassurance. Nei primi nove mesi Montepaschi ha realizzato ricavi pari a 2,36 miliardi, in calo del 6,3% su base annua, a seguito della flessione del margine di interesse e delle commissioni nette. I volumi di raccolta sono ammontati a 193,3 miliardi, in crescita di 900 milioni rispetto a giugno e di 6,3 mld dallo scorso dicembre.

L’a.d. vede in positivo anche l’utile dimezzato da 379 a 187 mln, poiché non ci sono stati impatti positivi derivanti dalle Dta, le imposte differite attive. Morelli ha inoltre evidenziato il mantenimento dei livelli di capitale e la salvaguardia della liquidità. Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali, il Cet1 si è attestato al 14,8% rispetto al 13,7% di fine 2018. Intanto Siena ha raggiunto in anticipo gli obiettivi di chiusura delle filiali: «A inizio ottobre abbiamo chiuso 84 filiali, raggiungendo quasi in anticipo di due anni il target stabilito». In borsa Mps ha ceduto il 2,88% a 1,52 euro.

Giacomo Berbenni

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