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Il Montepaschi batte le stime

Il Montepaschi ha conseguito nel trimestre un utile netto di 93,2 milioni di euro, in calo rispetto ai 143,7 mln dello stesso periodo del 2015, di cui circa 71 mln relativi agli effetti del restatement dell’operazione Alexandria. I ricavi si sono attestai a 1,186 miliardi, in diminuzione del 13,7%, e il margine di interesse è risultato pari a circa 548 milioni (-9,6%).

I crediti deteriorati netti sono scesi dello 0,4% rispetto al trimestre precedente, mentre il coverage è cresciuto di 59 punti base al 49%. La raccolta diretta ha registrato un incremento dello 0,2% a 120 miliardi rispetto a dicembre.

La posizione patrimoniale vede il Cet1 transitional all’11,7% e il Total Capital ratio a 15,2 (16 a fine 2015). Le rettifiche su crediti sono diminuite del 40,1% su base trimestrale a 346 milioni di euro, raggiungendo il valore più basso degli ultimi quattro anni grazie alla stabilizzazione dei flussi di ingresso nelle esposizioni deteriorate, nonché all’incremento dei crediti deteriorati ritornati in bonis. Il costo del credito si è attestato a 122 punti base rispetto ai 179 dello scorso dicembre.

Il margine di interesse è ammontato a 548 milioni di euro, in crescita dell’1,3% sempre su base trimestrale, grazie alla riduzione del costo del funding. Le commissioni nette sono state pari a 457 milioni (+1,2%), sostenute dalla crescita delle commissioni derivanti dai servizi di credito (circa +13%).
Gli impieghi verso la clientela sono saliti del 2,2% a 114 miliardi di euro, invertendo il trend negativo che aveva caratterizzato gli ultimi anni, con segnali di miglioramento sia della componente commerciale che di quella istituzionale.

L’a.d. Fabrizio Viola ha osservato che è proseguito il trend di riduzione dei crediti deteriorati netti, calati di 85 milioni di euro rispetto al trimestre precedente (-0,4%). Si punta ad accelerare la vendita di Npl oltre l’obiettivo di 3,5 miliardi stabilito per il periodo 2016-2018. «Il piano prevede di vendere crediti deteriorati per un miliardo nel 2016, un miliardo nel 2017 e 1,5 nel 2018», ha detto Viola, «ma vorremmo arrivare a cifre superiori. Siamo in attesa di poter utilizzare i Gacs e di cogliere i benefici della creazione del fondo Atlante». Mps intende stringere una partnership con un operatore specializzato nel recupero delle sofferenze, in parallelo con la possibile ricerca di altri partner per la cessione di questi crediti. Inoltre l’istituto sta recuperando i depositi persi soprattutto nel mese di gennaio.

In borsa il titolo Montepaschi aveva chiuso, prima della presentazione dei conti trimestrali, in progresso del 4,03% a 0,633 euro, viaggiando in controtendenza rispetto al comparto bancario che ha invece subìto pesanti flessioni. La tendenza positiva è stata confermata nel mercato serale, con un rialzo intorno a cinque punti percentuali. Un analista ha sottolineato che «i risultati sono stati ben superiori alle aspettative».

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