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Mondadori-Rcs Libri, rischio antitrust

MILANO – Nell’ultimo giorno utile per chiudere la trattativa per la vendita di Rcs Libri a Mondadori, il quadro si è improvvisamente complicato. Il consiglio di amministrazione che si è riunito nella mattinata di ieri si è dovuto riconvocare in serata mentre nel mezzo sono proseguiti i colloqui per trovare una soluzione finale. Gli ostacoli da superare non riguardano tanto il prezzo, già definito in 135 milioni per tutta Rcs Libri inclusi i debiti, ma piuttosto le garanzie riguardo il pagamento. Mondadori ha infatti chiesto, secondo alcune indiscrezioni attendibili, di effettuare il saldo solo dopo il via libera da parte dell’Antitrust all’operazione. E poichè unendo Mondadori e Rizzoli nel segmento “trade” si verrebbe a creare una posizione importante pari a circa il 38% del mercato, non si può escludere che l’autorità possa imporre la cessione di qualche marchio o casa editrice minore.
L’incasso del prezzo solo tra qualche mese, però, costituisce per la società guidata da Pietro Scott Jovane un inconveniente non da poco: un duro confronto con le banche creditrici. Le quali chiedono il rispetto dei “covenant”, cioè un debito netto a fine anno inferiore a 440 milioni e un rapporto tra debiti e margine operativo lordo non superiore a 3,5. Se questi parametri non verranno rispettati il cda sarà costretto a chiamare la seconda tranche di aumento di capitale da 190 milioni già deliberato due anni fa. Ecco perchè a un certo punto Rcs ha chiesto a Mondadori di accollarsi lei il rischio Antitrust e di pagare subito il prezzo pattuito per il passaggio della Libri. Ma a quel punto Ernesto Mauri, l’ad della casa editrice di Segrate, ha a sua volta chiesto uno sconto sul prezzo in cambio dell’accollo del rischio. E così si è arrivati alla riunione delle 21,30 con la partita ancora aperta e con la possibilità che la vendita possa saltare. Tanto che i consiglieri Rcs si sono già preparati un piano B e cioè il conferimento di un mandato a Scott Jovane per vendere il più presto possibile Unedisa, la controllata spagnola che contiene i quotidiani El Mundo e Marca.
Mondadori, però, difficilmente si farà sfuggire la preda all’ultimo momento. Proprio ieri ha finalizzato con un incasso di 45,1 milioni la cessione a Mediaset dell’80% di R101 e ad Harlequin della propria parte nella joint venture comune, attiva nella vendita in edicola dei romanzi della collana Harmony. «Le due operazioni – hanno spiegato da Segrate – incrementando la disponibilità delle risorse finanziarie, contribuiscono a sostenere le linee strategiche di sviluppo del gruppo e la posizione competitiva nei core business, coerentemente a quanto annunciato nel corso dell’esercizio». Vale a dire che le risorse sono immediatamente impiegabili proprio nell’acquisizione di Rcs Libri oltre a una parte di indebitamento che è già a disposizione della casa editrice di proprietà della Fininvest.
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