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Moncler, Ipo da oltre 2 miliardi

Moncler vale tra i 2,18 miliardi e i 2,55 miliardi di euro. La valorizzazione della società guidata da Remo Ruffini emerge dal prospetto informativo della società, secondo il quale al mercato andrà una quota del 26,7% del capitale sociale, che salirà al 30,7% in caso di integrale esercizio dell’opzione greenshoe. L’offerta globale di vendita ha per oggetto un massimo di 66.800.000 azioni ordinarie ad un prezzo che verrà fissato tra gli 8,75 euro e i 10,20 euro a titolo. A cedere quote della società saranno i tre fondi di private equity azionisti: poste in vendita dai soci Ecip Msa controllata da Eurazeo, CEP III Participations Sarl Sicar controllata dal gruppo Carlyle e Brands Partners 2 controllata da Progressio Investimenti. Il presidente e direttore creativo di Moncler, Remo Ruffini, non è fra i venditori e rimarrà con il 31,9% del capitale post quotazione. Gli altri azionisti scenderanno, post esercizio completo della greenshoe, rispettivamente al 23,3% dal 45% Eurazeo, Al 7,13% dal 17,7% Carlyle e all’1,29% dal 4,99% Progressio Investimenti. Resterà stabile allo 0,25% la partecipazione detenuta dallo storico top manager del gruppo, Sergio Bongiovanni.
La struttura dell’operazione prevede il 10% delle azioni (6.680.000) offerte al pubblico indistinto italiano, mentre il restante 90% (60.120.000) sarà riservato agli investitori istituzionali italiani ed esteri. È prevista inoltre un’opzione greenshoe per l’acquisto, al prezzo d’offerta, di un massimo di 10.020.000 azioni, corrispondenti ad una quota pari a circa il 15% dell’offerta globale di vendita.
L’offerta pubblica avrà inizio questa mattina e terminerà alle ore 13.30 di mercoledì 11 dicembre 2013, mentre il collocamento istituzionale e l’offerta al pubblico in Giappone hanno avuto inizio mercoledì 27 novembre. Il prospetto, che indica per l’adesione all’offerta un lotto minimo di 500 azioni, fissa il pagamento delle azioni assegnate entro il 16 dicembre. Se sarà confermata la consuetudine di Borsa Italiana, quello stesso giorno il titolo dovrebbe iniziare le contrattazioni.
La società si presenta al mercato con ricavi a 489,2 milioni di euro nel 2012 in crescita dai 282,5 milioni dell’esercizio 2010 e una redditività in miglioramento da 90,6 a 161,5 milioni di euro a livello di margine operativo lordo (Ebitda). Il timing scelto per l’operazione, poi, sembra essere favorevole ad una società che ha saputo ben posizionare il proprio brand a livello mondiale. «Moncler arriva in Borsa in un momento in cui gli investitori chiedono titoli del lusso» osserva Rahul Sharma, managing director of Neev Capital interpellato da Bloomberg, che aggiunge: «Gli investitori sono molto interessati a ciò che riguarda le fasce top luxury del mercato. Moncler è un marchio molto focalizzato al momento, sono ancora ad uno stadio iniziale di sviluppo del prodotto».
Particolarmente nutrito il numero delle banche che hanno partecipato all’Ipo più rilevante del 2013. Joint global coordinators dell’offerta sono Goldman Sachs International, BofA Merrill Lynch e Mediobanca – Banca di Credito Finanziario. Banca Imi agisce in qualità di responsabile del collocamento per l’offerta pubblica mentre Mediobanca – Banca di Credito Finanziario è joint lead manager per l’offerta pubblica e sponsor. Banca Imi, JP Morgan, Nomura e UBS sono i joint bookrunners e Bnp Paribas, Equita Sim e Hsbc i lead managers. Per Moncler, Claudio Costamagna e Lazard hanno il ruolo di advisor finanziario, Latham & Watkins LLP di advisor legale Italiano e Internazionale e Kpmg di società di revisione. Linklaters è l’advisor legale delle banche.

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