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Modifiche con vincoli al 730 precompilato

Solo le modifiche non sostanziali consentono di mantenere i benefici previsti per il 730 precompilato «accettato» . I controlli delle Entrate saranno effettuati anche sugli oneri trasmessi nelle certificazioni uniche relative al 2014. Sono due chiarimenti della circolare 11/E/2015 pubblicata ieri dall’Agenzia, che ha diffuso anche un video-tutorial sul canale Youtube e messo online un sito di assistenza (https://info730.agenziaentrate.gov.it). 

L’accettazione 

Nel caso di presentazione della precompilata senza modifiche, non si effettua il controllo documentale ex articolo 36-ter del Dpr 600/1973 sui dati relativi agli oneri e non si applica il controllo preventivo sulla spettanza delle detrazioni per carichi di famiglia in caso di rimborso superiore a 4mila euro anche determinato da eccedenze d’imposta. La circolare 11/E chiarisce che la dichiarazione si considera comunque accettata se è trasmessa con modifiche che non incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta. Vengono considerate irrilevanti a tal fine le modifiche dei dati anagrafici del contribuente (ad eccezione però del comune del domicilio fiscale, che potrebbe incidere sulle addizionali), la modifica dei dati identificativi del soggetto che effettua il conguaglio; la scelta dell’utilizzo in compensazione del credito che risulta dal modello (quadro I); la scelta di non versare o di versare in misura inferiore gli acconti dovuti e di rateizzare le somme dovute (quadro F). La precompilata si considera al contrario modificata quando vi siano variazioni o integrazioni dei dati indicati nella dichiarazione che incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta, anche laddove tali variazioni non modifichino il risultato finale.
La circolare si occupa anche della gestione della precompilata per i coniugi che hanno presentato il 730/2014 in forma congiunta. Saranno predisposte, infatti, due distinte precompilate (una per ciascun coniuge). Così i coniugi che intendono presentare la dichiarazione in forma congiunta devono necessariamente rivolgersi al sostituto che presta l’assistenza fiscale, al Caf o al professionista abilitato. In questo caso, però, il 730 si considera «modificato», in quanto la liquidazione della dichiarazione congiunta varia rispetto a quella delle singole precompilate.

I controlli
Le Entrate chiariscono che l’esclusione dal controllo formale nel caso di accettazione della dichiarazione senza modifiche, opera esclusivamente sugli oneri indicati forniti dai soggetti previsti dall’articolo 3 del Dlgs 175/2014 e quindi per gli interessi passivi sui mutui, i premi assicurativi e i contributi previdenziali ma non anche per gli oneri comunicati dal sostituto d’imposta con la certificazione unica. Va ricordato che le forme pensionistiche complementari non hanno comunicato alle Entrate i dati inerenti i contributi versati dai propri iscritti nel 2014 e, pertanto, tali informazioni non sono inserite nella precompilata, salvo che non siano state indicate dal sostituto d’imposta nella propria certificazione unica. In tale circostanza, quindi, anche se la precompilata sarà accettata senza modifiche, le Entrate potranno procedere al controllo degli oneri in questione. In presenza di spese 2014 per la previdenza complementare, ad ogni buon conto, i contribuenti saranno chiamati a verificare le precompilate online intervenendo per integrare a loro favore le dichiarazioni.

Il contenuto
Nell’area riservata online, i contribuenti troveranno, oltre al modello precompilato, un foglio con l’elenco delle informazioni a disposizione delle Entrate. I dati sugli oneri dubbi (e come tali non utilizzati o parzialmente utilizzati nella precompilata) sono indicati con un simbolo per cui il contribuente può verificare direttamente nel sito i motivi del mancato inserimento. Dopo le verifiche, il diretto interessato potrà quindi autonomamente integrare la propria dichiarazione riportando gli oneri «sospesi» tra quelli effettivi nel quadro E.

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