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Il modello 730 aggiorna il tetto spese d’istruzione

Arriva la versione definitiva del modello 730/2018 e delle relative istruzioni che sostituisce le bozze rese disponibili prima di Natale, recependo le novità sui termini di invio previste dalla legge di Bilancio 2018.
La legge 205/2017 è intervenuta sul calendario degli adempimenti legati al modello 730, anche per i contribuenti che si avvalgono dell’assistenza fiscale prestata dai Caf e dai professionisti abilitati. Sul punto va ricordato però che i termini di invio sono differenziati dal momento che detti soggetti dovranno trasmettere le dichiarazioni ricevute dai contribuenti («metodo ordinario») e consegnare agli stessi copia del modello con il relativo prospetto di liquidazione entro le seguenti scadenze: il 29 giugno di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente entro il 22 giugno; il 7 luglio, per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 23 al 30 giugno; il 23 luglio di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 1° al 23 luglio. In tal senso è stata aggiornata la tabella delle scadenze che chiude il fascicolo delle istruzioni modificando opportunamente le istruzioni definitive rispetto alla prima bozza pubblicata.
Nel 730/2018 troverà spazio anche la nuova disciplina fiscale per i contratti di locazione di immobili a uso abitativo, situati in Italia, la cui durata non supera i 30 giorni e stipulati da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa. Il reddito derivante da queste locazioni costituisce, infatti, reddito fondiario per il proprietario dell’immobile (o per il titolare di altro diritto reale) e andrà indicato nel quadro B. Per il sublocatore o il comodatario, il reddito derivante da tali locazioni brevi costituisce, invece, reddito diverso e va indicato nel quadro D, al rigo D4, con il nuovo codice «10». Nel nuovo 730 è stato aggiornato anche il rigo F8, al fine di poter indicare l’importo delle ritenute riportato nel quadro Certificazione Redditi – Locazioni brevi della Certificazione Unica 2018.
Tra le numerose novità, si ricorda che è aumentato a 717 euro il limite delle spese d’istruzione per la frequenza di scuole dell’infanzia (del primo ciclo di istruzione e scuola secondaria di secondo grado). Per gli anni d’imposta 2017 e 2018 inoltre:
il requisito della distanza, previsto per fruire della detrazione del 19% dei canoni di locazione, si intende rispettato anche se l’università è situata all’interno della stessa provincia ed è ridotto a 50 km per gli studenti residenti in zone montane o disagiate;
sono detraibili le spese sanitarie sostenute per l’acquisto di alimenti a fini medici speciali, inseriti nella sezione A1 del registro nazionale di cui all’articolo 7 del Dm 8 giugno 2001 del ministro della Sanità, con l’esclusione di quelli destinati ai lattanti.

Marto Cerofolini
Gian Paolo Ranocchi

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