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Modelli di gestione finanziabili

Finanziabile il modello organizzativo di gestione della sicurezza sul lavoro. Le pmi che intendano avvalersi della nuova procedura semplificata, in vigore dal 24 febbraio scorso, possono concorrere all’attribuzione del finanziamento ISI2013 dell’Inail (307 milioni a fondo perduto). Entro l’8 aprile prossimo, pertanto, possono inserire online, sul portale dell’Inail, le domande di finanziamento al fine di verificare il possesso dei requisiti che mette a disposizione 307 milioni a fondo perduto.

Il Mog semplificato. Il via libera all’uso della procedura semplificata di adozione dei modelli organizzativi di gestione (Mog) è arrivato dalla pubblicazione sulla gazzetta ufficiale n. 45/2014 del decreto 13 febbraio, che approva le linee guida e la modulistica messa a punto dalla commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro. L’adozione della procedura semplificata, possibile dal 24 febbraio, crea uno scudo protettivo e preventivo dei reati di omicidio colposo, lesioni gravi e gravissime.

T.u. sicurezza. L’art. 30 del T.u. sulla sicurezza (dlgs n. 81/2008) stabilisce che il modello di organizzazione e di gestione idoneo ad avere efficacia esimente della responsabilità (e sanzioni) amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica (dlgs n. 231/2001) va adottato assicurando un sistema aziendale per l’adempimento di tutti gli obblighi giuridici relativi: a) al rispetto degli standard tecnico-strutturali relativi a attrezzature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici; b) alle attività di valutazione dei rischi e di predisposizione delle misure di prevenzione e protezione conseguenti; c) alle attività di natura organizzativa, quali emergenze, primo soccorso, gestione degli appalti, riunioni periodiche di sicurezza, consultazioni dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; d) alle attività di sorveglianza sanitaria; e) alle attività di informazione e formazione dei lavoratori; f) alle attività di vigilanza con riferimento al rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro in sicurezza da parte dei lavoratori; g) all’acquisizione di documentazioni e certificazioni obbligatorie; h) alle periodiche verifiche dell’applicazione e dell’efficacia delle procedure adottate.

Inoltre, lo stesso art. 30 affida alla commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro il compito di elaborare procedure semplificate per l’adozione e l’efficace attuazione di Mog nelle piccole e medie imprese, da recepirsi con decreto del ministero del lavoro.

La procedura semplificata. La commissione ha approvato tali procedure il 27 novembre 2013 e sono state recepite con decreto del ministero del lavoro del 13 febbraio. Con il passaggio sulla Gazzetta Ufficiale, dal 24 febbraio, possono essere utilizzate avente efficacia esimente per i reati previsti dal dlgs n. 231/2001 (responsabilità delle persone giuridiche, società e associazioni). In particolare l’adozione del Mog ha l’effetto di costituire uno scudo a prevenire i reati che sono disciplinati dall’art. 25-septies del dlgs n. 231/2001 (introdotto dall’art. 300 del T.u. sicurezza). Tale articolo, in particolare, stabilisce che in caso di condanna per omicidio colposo (art. 589 del codice penale) in materia di sicurezza sul lavoro, si applica una sanzione pecuniaria in misura pari a 1.000 quote (una quota va da un minimo di 258 a un massimo di 1.549 euro e non è mai ammesso il pagamento in misura ridotta), nonché le sanzioni interdittive (esercizio attività, contrattazione con la pubblica amministrazione, incentivi e agevolazioni, licenze e autorizzazioni) per la durata dai tre mesi a un anno. Inoltre prevede che, in caso di condanna per il reato di lesioni personali colpose, commesse con violazione delle norme sulla sicurezza del lavoro, si applica una sanzione pecuniaria in misura non superiore a 250 quote.

La modulistica. Il decreto precisa che, ai fini dell’individuazione dei datori di lavoro beneficiari della procedura semplificata, cioè delle pmi, si fa riferimento al dm 18 aprile 2005. Pertanto la categoria di imprese interessate (microimprese, piccole e medie imprese che complessivamente vengono definite pmi) e costituita da imprese che soddisfano i requisiti indicati in tabella. Il decreto spiega ancora che per procedura semplificata per l’adozione dei modelli di organizzazione e gestione s’intende una serie di scelte organizzative, assistite da specifiche modalità attuative, finalizzate a osservare l’adempimento di tutti gli obblighi in materia di sicurezza. L’adozione di un Mog, in base alle linee guida approvate dal decreto (18 allegati in tutto, si veda tabella), dipende della complessità dell’organizzazione aziendale più che della sua dimensione. E la realizzazione di un Mog rappresenta un impegno per le imprese con un numero minimo di lavoratori e una struttura organizzativa semplice.

Mog finanziabile. Le imprese che intendano avvalersi del nuovo Mog semplificato possono valutare l’opportunità di richiedere il finanziamento ISI all’Inail. Il bando 2013, infatti, prevede che i finanziamenti possano essere concessi ai progetti ricadenti in una delle seguenti tipologie:

1. progetti di investimento;

2. progetti di responsabilità sociale e per l’adozione di modelli organizzativi (appunto);

3. progetti per sostituzione o adeguamento di attrezzature di lavoro messe in servizio prima del 21 settembre 1996 con attrezzature rispondenti ai requisiti del dlgs n. 81/2008 (T.u. sicurezza).

Le imprese possono presentare un solo progetto, per una sola unità produttiva, su tutto il territorio nazionale, riguardante una sola tipologia tra quelle sopra indicate. Per i progetti di tipologia 2 (progetti di responsabilità sociale e per l’adozione di modelli organizzativi) l’intervento richiesto può riguardare tutti i lavoratori facenti capo a un unico datore di lavoro, anche se operanti in più sedi o più regioni.

Si ricorda che il pre-caricamento delle domande è possibile fino alle ore 18 dell’8 aprile. A partire dal 10 aprile le imprese che hanno raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità (120 punti), potranno effettuare il download del proprio codice identificativo. Il 30 aprile l’Inail diffonderà il calendario con le date per l’invio, online, delle domande, regione per regione.

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