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Minimi al debutto con sanatoria

Ingresso nel nuovo regime premiale con regole certe ed una sanatoria per chi avesse tenuto un comportamento non in linea con le nuove disposizioni: entro sessanta giorni dalla pubblicazione della circolare di ieri o nella prima liquidazione periodica Iva se successiva, potranno essere effettuate le rettifiche dei comportamenti tenuti.

Questo in ragione del ritardo con il quale l’amministrazione finanziaria ha fornito i propri chiarimenti sul nuovo regime fiscale di vantaggio introdotto dal decreto legge n. 98 del 2011. Particolare attenzione dovrà però essere fatta sul mantenimento del regime ordinario, laddove precedente, per un triennio e sul concetto di prosecuzione dell’attività prima esercitata come lavoratore dipendente. In ogni caso, l’accesso al regime con aliquota del 5 per cento non è precluso in nessuno dei casi in cui la cessazione di una attività come dipendente non dipenda dalla volontà del lavoratore. Sono questi alcuni dei chiarimenti forniti dall’agenzia delle entrate con la circolare n. 17 di ieri con la quale l’amministrazione finanziaria ha illustrato il regime fiscale di vantaggio che prevede, tra l’altro, l’applicazione di una aliquota di imposta del 5%. Il nuovo regime introdotto dal 1 gennaio 2012 trova applicazione per chi ha iniziato una attività proprio nel 2012 ovvero l’abbia intrapresa dal 1 gennaio 2008. Il nuovo regime non cancella quello precedente dei minimi ovvero delle nuove iniziative produttive ma dispone sulla necessità della ricorrenza di requisiti ulteriori rispetto alle previsioni contenute nella legge 244/2007 e nell’art. 13 della legge 388/2000. Ai fini dell’ingresso, particolare attenzione dovrà essere posta sul non aver svolto nei tre anni precedenti l’inizio dell’attività una attività artistica, professionale o di impresa anche in forma associata o familiare ovvero il fatto che la nuova attività non costituisca una mera prosecuzione di una precedente attività svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo. Sul requisito di prosecuzione, questo sussiste nel momento in cui l’attività venga svolta nei confronti degli stessi clienti ed utilizzando i beni dell’attività precedente. L’agenzia prende anche in considerazione il fatto di aver fornito con importante ritardo le istruzioni per l’applicazione del nuovo regime e, dunque, ammette che possano essere corretti comportamenti seguiti in precedenza. Si afferma che i soggetti che hanno iniziato l’attività nel 2012 e, nelle more delle istruzioni fornite dall’Amministrazione, abbiano già aperto la partita Iva senza effettuare alcuna comunicazione, possono presentare la dichiarazione di variazione dati entro il 28 luglio, senza incorrere in alcuna sanzione per il ritardo. Per le stesse ragioni l’agenzia ritiene che l’emissione da parte del contribuente di fattura con addebito dell’imposta al cessionario o committente nelle more delle istruzioni fornite dall’Amministrazione, possa non essere ritenuto comportamento concludente ai fini dell’opzione per il regime ordinario. Quindi, se si intende applicare il nuovo regime, si potranno effettuare, entro sessanta giorni dalla pubblicazione della circolare o entro la prima liquidazione Iva successiva se la stessa scade dopo il predetto termine, le opportune rettifiche dei documenti emessi con addebito dell’imposta attraverso l’emissione di una nota di variazione. Una parte della circolare è inoltre dedicata alla illustrazione delle modalità di passaggio tra i diversi regimi :

  • se hanno applicato fino al 31/12/2011 il regime dei contribuenti minimi non sono tenuti ad alcuna specifica comunicazione;
  • se hanno applicato fino al 31 dicembre 2011 il regime delle nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo, devono revocare l’opzione a suo tempo effettuata, e presentare la dichiarazione di variazione dati barrando la relativa casella R nel modello AA9;
  • se hanno applicato il regime ordinario ed è trascorso il triennio di permanenza obbligatoria, devono comunicare la revoca del regime precedentemente applicato presentando, insieme alla dichiarazione per i redditi conseguiti nell’anno d’imposta 2012 ed entro gli stessi termini, il quadro VO della dichiarazione Iva allegandolo al modello Unico 2013 (comunicazioni delle opzioni e delle revoche), conformemente a quanto disposto dall’art. 2, co. 2, dpr 442 del 1997).
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