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Minibond garantiti dal Fondo

Il Fondo di garanzia apre le porte ai minibond, ma l’importo massimo garantito per singola impresa ammonta solo a 1,5 milioni di euro. Dal 7 novembre le pmi di tutta Italia potranno beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le pmi, oltre che per i finanziamenti bancari ordinari anche per le operazioni di sottoscrizione di minibond. A comunicarlo è la Banca del Mezzogiorno- MCC, con circolare n. 674 del 23 ottobre, nella quale ha precisato che sul sito internet del Fondo (www.fondidigaranzia.it) sono state pubblicate le disposizioni operative del Fondo aggiornate. All’interno di queste emergono le integrazioni relative alla concessione della Garanzia diretta su singole operazioni di sottoscrizione di minibond, nonché le modalità operative dedicate alla concessione di garanzie su portafogli di minibond. L’introduzione dei minibond tra le operazioni finanziabili dal fondo di Garanzia per le pmi è stata stabilita con il cosiddetto «Decreto Minibond», il decreto del ministro dello sviluppo economico di concerto con il ministro dell’economia e delle finanze del 5 giugno 2014.

Operazioni finanziabili. Possono richiedere la garanzia diretta del Fondo, a beneficio delle pmi, le banche, gli intermediari finanziari e i gestori a fronte di singole operazioni di sottoscrizione di minibond, oppure su portafogli di minibond. In entrambi i casi le operazioni devono riguardare minibond che rispettino determinate caratteristiche. Innanzitutto i minibond devono essere finalizzati al finanziamento dell’attività d’impresa e non avere a oggetto la sostituzione di linee di credito già erogate all’impresa beneficiaria. Per quanto riguarda la durata dei minibond, questa deve essere compresa tra 36 e 120 mesi. Solo nel caso di garanzia richiesta per portafogli di minibond può essere previsto un eventuale periodo di preammortamento di durata non superiore al periodo intercorrente tra la data di sottoscrizione del minibond e la data di chiusura del portafoglio di minibond. Le operazioni inoltre non devono essere assistite da altre garanzie, reali o assicurative, per la quota coperta dalla garanzia del Fondo. Infine le date di sottoscrizione e di messa a disposizione delle somme all’impresa beneficiaria devono essere successive alla data di delibera del Consiglio di gestione di accoglimento della richiesta di garanzia del Fondo. Qualora i minibond prevedano la possibilità di conversione, la garanzia concessa dal Fondo ha efficacia fino alla data dell’eventuale esercizio dell’opzione di conversione del minibond.

Garanzia in caso di singola operazione di minibond. La garanzia del Fondo nel caso di singola operazione di sottoscrizione di minibond può essere concessa fino al 50% del valore nominale del minibond sottoscritto, nel caso in cui la stessa preveda un rimborso a rate sulla base di un piano di ammortamento (amortising minibond) oppure fino al 30% del valore nominale del minibond sottoscritto, nel caso in cui la stessa preveda il rimborso unico a scadenza (bullet minibond). La garanzia copre il 50% o il 30% dell’ammontare dell’esposizione per capitale, interessi, contrattuali e di mora, del soggetto richiedente nei confronti della pmi beneficiaria. L’importo massimo garantibile dal Fondo per singola pmi relativamente alla sottoscrizione singola di minibond è pari un milione e cinquecentomila euro. I costi della garanzia consistono in una commissione «una tantum» pari all’1% dell’importo garantito, da versare entro 30 giorni dalla delibera positiva di concessione della garanzia. Ai fini dell’ammissione alla garanzia del Fondo, le pmi sono valutate dal punto di vista economico-finanziario sulla base dei modelli di scoring e relativa metodologia di applicazione previsti dalle disposizioni operative del Fondo.

Garanzia in caso di portafogli di minibond. La garanzia del Fondo può essere concessa a fronte di portafogli di minibond, a condizione che le singole operazioni di sottoscrizione di minibond che compongono il portafoglio, siano, ciascuna, di importo non superiore al 3% del valore nominale complessivo dei titoli che compongono il portafoglio di minibond. Il valore nominale complessivo dei titoli che compongono il portafoglio di minibond, ai fini dell’accesso alla garanzia del Fondo, non può essere inferiore a euro 50 milioni di euro e superiore a 300 milioni di euro. La copertura non può, in ogni caso, eccedere l’importo pari all’8% del valore nominale complessivo dei titoli che compongono il portafoglio di minibond. Tale misura può essere elevata nel caso in cui tale innalzamento di copertura sia finanziato con risorse apportate al Fondo da regioni o province autonome, o da altri enti od organismi pubblici.

La garanzia del Fondo su portafogli di minibond opera anche nel corso del periodo di costruzione del portafoglio garantito, coprendo le eventuali perdite che si dovessero manifestare durante tale periodo.

Come nel caso delle singole operazioni di minibond, è previsto il rilascio della garanzia dietro pagamento di una commissione «una tantum» pari all’1% dell’importo garantito dal Fondo, da versare entro 30 giorni dalla data di chiusura del portafoglio di finanziamenti.

Come si presentano le domande. Sono le banche, gli intermediari finanziari e i gestori, che per conto delle pmi presentano la richiesta di garanzia.

Le modalità di presentazione della domanda di garanzia sono differenti a seconda se si tratti di portafogli di minibond o di singoli minibond. Le richieste di garanzia su portafogli di minibond dovranno essere inoltrate, utilizzando l’apposita modulistica, attraverso posta elettronica certificata all’indirizzo fdgammissione@postacertificata.mcc.it. Le richieste di garanzia su singoli minibond, invece, devono essere presentate attraverso il Portale FdG e, in particolare, nelle more degli adeguamenti informatici in corso di implementazione, occorrerà: nella Scheda «Operazione / Tipologia di operazione», indicare «Operazione finanziaria di durata non inferiore a 36 mesi» e nel campo descrittivo «Informazioni aggiuntive sull’operazione» della Scheda «Operazione / Dettagli dell’operazione», inserire la seguente dicitura: «Operazione di sottoscrizione di minibond».

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