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Mini-tribunali in trincea

Dal Comitato per la salvezza del tribunale di Chiavari in Liguria alla strenua difesa dall’Amministrazione comunale di Sala Consilina per salvare il suo tribunale dalla soppressione in favore di quello di Lagonegro. Cosa non si fa per salvare il proprio tribunale da una legge «incostituzionale».

Aspettando la pronuncia della Consulta attesa per luglio, così è ritenuta la legge delega 148/2012 e i decreti legislativi 155 e 156 del 2012 dai circa mille tra piccoli tribunali, sedi distaccate e uffici del gdp che dovrebbero sparire dalla faccia della terra entro settembre 2013 in base ai criteri di revisione della geografia giudiziaria rispondenti al risparmio di spesa, alla migliore dotazione degli uffici derivante dalla soppressione e al recupero di risorse umane e finanziarie. E intanto nelle more della Corte Costituzionale, lotte campanilistiche incluse visto che in certi casi gli uffici sparirebbero in una regione per finire nella confinante, tutto può servire a rallentare i tempi della soppressione: leggi regionali, delibere comunali, raccolte di firme e appelli della politica locale e nazionale sempre sensibile agli umori della propria circoscrizione elettorale. In difesa dei piccoli tribunali anche l’Anai- Associazione nazionale avvocati italiani presieduta da Maurizio De Tilla, ex presidente dell’Organismo unitario dell’avvocatura e l’Oua che sull’argomento ha proclamato due giorni di astensione il 29 e il 30 maggio prossimi.

A Chiavari nel 2012, gli internauti della giustizia di prossimità hanno aperto il sito www.salvailtuotribunale.it, dal nome del comitato nato per il mantenimento di una struttura giudiziaria nuova di zecca e costata allo Stato oltre 13 milioni di euro. Per questo i cittadini e professionisti del Tigullio che ne fanno parte, si battono contro quello che ritengono un enorme spreco di risorse oltre alle conseguenze sull’efficienza giudiziaria visto che Chiavari, scrivono, è tra i dieci migliori tribunali d’Italia per la celerità di risoluzione delle cause rispetto ai più congestionati uffici di Genova e La Spezia. In oltre un anno di tempo, contro la soppressione del tribunale chiavarese e il suo accorpamento a quelli di Genova e La Spezia, hanno raccolto firme, chiesto e raccolto il consenso dei sindaci e scritto al presidente del consiglio di allora Mario Monti e al ministro della giustizia Severino. Tra le iniziative, anche un passaggio in prima serata a Striscia la notizia e una doppia maratona per una staffetta di 84 chilometri complessivi con partenza da Orte e da Civitavecchia. A Sala Consilina, in provincia di Salerno, era intanto slittata, grazie all’interessamento del sindaco, la fase preparatoria per il trasferimento del presidio di giustizia da Sala in Campania a Lagonegro in Basilicata. «Come si può stabilire un’allocazione degli uffici se non si sa cosa fare della sezione staccata di Sapri e delle sedi dei giudici di pace? E come si può stabilire l’allocazione degli uffici in presenza di un ricorso pendente dinanzi alla Corte Costituzionale e tutto in una fase politica che non garantisce nessuna certezza?», si chiedeva in aperta polemica con le decisioni del Governo il Sindaco in una comunicazione istituzionale sul tema.

Per il Primo cittadino di Sala, Gaetano Ferrari, «il tribunale rappresenta, oltre che un insostituibile baluardo di legalità, anche un importante punto di riferimento per l’economia dell’intero Vallo di Diano e delle aree limitrofe». Ma ad aprile scorso il temuto sopralluogo della commissione manutenzione di Lagonegro presso il tribunale di Sala Consilina, c’è stato. Mentre la delegazione del tribunale di Lagonegro, guidata dal procuratore capo lucano Claudio Zarrella e dal sindaco di Lagonegro Domenico Mitidieri visitavano l’edificio che ospita il tribunale vallese, il sindaco di Sala è rimasto fuori in segno di protesta.

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