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Mini-sanatoria sui vecchi debiti fiscali fiducia sul decreto sviluppo alla Camera

Scatta in avanti la legge di Stabilità al Senato e il decreto sviluppo ottiene la fiducia alla Camera con l’astensione del Pdl. Ieri in Commissione Bilancio del Senato sono arrivati gli emendamenti concordati con il governo dai relatori Legnini (Pd) e Tancredi (Pdl). Tra le dieci pagine di modifiche apportate emerge e torna sulla scena una mini-sanatoria: si tratta della rottamazione dei ruoli fiscali precedenti il 31 dicembre del 1999 e non superiori a 2.000 euro (sanzioni e interessi compresi). La misura, che varrà per tutti, è stata adottata per porre fine al fenomeno delle “cartelle pazze” inviate ai contribuenti negli ultimi tempi e relative proprio al periodo in questione. Nasce anche, nello stesso articolo, il “Comitato di indirizzo e verifica del-l’attività di riscossione” che sarà composto da magistrati della Corte dei Conti, rappresentanti dell’Inps e di Equitalia: un organismo di garanzia dopo le polemiche e le proteste che si sono sviluppate nell’ultimo anno.
Confermato il provvedimento salva- ricongiunzioni: tornano ad essere gratuite le ricongiunzioni dei contributi entro il 30 luglio 2010. Dopo questa data la possibilità di cumulare i contributi sarà possibile solo per il trattamento di vecchiaia e per chi non è già in possesso di una pensione.
Mentre arrivano maggiori risorse per il terremoto dell’Emilia (accederanno agli aiuti le aziende che hanno perso il solo 20% del fatturato e non, come nella precedente versione del provvedimento, il 30%), si profila anche un intervento sull’Imu. Il testo non è ancora stato formalizzato ma si interverrebbe sulla questione degli appartamenti ceduti ai figli in comodato d’uso, spesso per fini elusivi ma spesso per necessità oggettive. Il Salva- Italia considerava i comodati d’uso come seconde case, a prescindere dalla situazione reale, l’emendamento potrebbe eliminare la pregiudiziale e consentire alle abitazioni in comodato d’uso di essere considerate prime case.
Infine la partita a scacchi dei vari provvedimenti, alcuni dei quali vengono ripescati. Come accennato il decreto Sviluppo risorto, dopo le indecisioni di governo e maggioranza, ieri sera ha ottenuto il voto di fiducia alla Camera con l’astensione del Pdl: grandi opere e agenda digitale i punti di forza. Ma anche la legge attuativa del pareggio di bilancio, con la modifica dell’articolo 81 della Costituzione riguadagna terreno: il governo che ha fatto del fiscal compact uno dei suoi cavalli di battaglia in Europa, ha puntato i piedi e il Parlamento, Pd e Pdl, non si è tirato indietro. Ieri la Camera ha approvato la legge “rafforzata” con larghissima maggioranza e ora il provve-dimento passa al Senato (anche se ancora non è stato calendarizzato). Un passaggio apprezzato da Bruxelles che ieri sera ha auspicato una rapida lettura al Senato.

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