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Mini-ritocchi al Cud del 2013

Via libera al modello Cud/2013. L’Agenzia delle entrate, infatti, ha licenziato il modello definitivo di certificazione unica dei redditi che i sostituti d’imposta dovranno utilizzare per documentare i dati fiscali e contributivi dei lavoratori relativi allo scorso 2012. Tra le novità del modello, la nuova sezione 3 dell’Inps (parte C) che accoglie i dati contributivi previdenziali della gestione ex Inpdap, confluita dal 1° gennaio 2012 nell’Inps a seguito dell’abrogazione dell’istituto di previdenza dei pubblici dipendenti (manovra salva-Italia).

Il modello Cud

Il Cud (certificazione unica dei redditi) è l’attestato che i datori di lavoro/sostituti d’imposta sono tenuti a consegnare a dipendenti e collaboratori, per riassumere i dati fiscali e contributivi relativi alle retribuzioni e ai compensi erogati durante un anno solare.

Il Cud/2013 va utilizzato, dunque, per il periodo d’imposta 2012 e andrà rilasciato entro il 28 febbraio 2013 ovvero, in caso di cessazione del rapporto di lavoro, entro 12 giorni dalla richiesta del lavoratore. Il datore di lavoro può anche consegnare il Cud in formato elettronico, purché sia garantita al lavoratore la possibilità di entrarne in disponibilità e di materializzarla per i successivi adempimenti.

Le novità

Il modello Cud, oltre ai dati fiscali, sostituisce oggi la copia del modello 01M che veniva consegnato, annualmente, alla risoluzione del rapporto di lavoro, dal datore di lavoro al lavoratore dipendente, nonché per i dirigenti di aziende industriali il modello DAP/12 che veniva consegnato annualmente. Per i soggetti iscritti all’Inps l’importo complessivo dei contributi trattenuti viene attestato per i lavoratori subordinati nella Sezione 1, punto 6, e per i collaboratori nella Sezione 2, punto 11. Tale importo non comprende le trattenute operate per i pensionati che lavorano. Il lavoratore dipendente può utilizzare la certificazione per consegnarla all’Inps ai fini di qualunque adempimento istituzionale. Il Cud, ancora, certifica i redditi imponibili e i contributi afferenti alle gestioni ex Inpdap (la legge n. 214/2011 di conversione al dl n. 201/2011, cosiddetta manovra salva-Italia ha disposto la soppressione dell’Inpdap e trasferito le funzioni all’Inps). Nei relativi punti, il lavoratore potrà riscontrare i totali imponibili ai fini pensionistici Tfs, Tfr, Gestione credito, Enpdep, Enam e i relativi contributi trattenuti e dovuti per il lavoratore dipendente relativamente all’anno 2012. L’importo complessivo dei contributi trattenuti e dovuti ai fini pensionistici, delle diverse gestioni del trattamento di fine servizio e del trattamento di fine rapporto viene attestato nella Sezione 3 (punti 24, 26, 28, 30 e 32). Il lavoratore dipendente può utilizzare la certificazione per consegnarla all’Inps Gestione ex Inpdap ai fini degli adempimenti istituzionali. Nel Cud/2013, infine, trova posto l’agevolazione introdotta e prorogate nel 2011 relative all’imposta sostitutiva del 10% sulle somme legate alla produttività e all’efficienza organizzativa aziendale nel settore privato (detassazione sulla base di accordi e contratti collettivi territoriali o aziendali).

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