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Mini ipoteche cancellate d’ufficio

Mini ipoteche cancellate d’ufficio. Le misure di garanzia reale dei debiti fiscali e previdenziali iscritte da Equitalia per importi inferiori a 8 mila euro dovranno essere annullate anche se il contribuente non ne ha fatto richiesta. Tra le ipoteche attivate prima del 2 dicembre 2005, verranno meno quelle per importi inferiori a 1.549,37 euro, per quelle iscritte dopo il 2 dicembre 2005 saranno cancellate quelle di importo inferiore agli 8.000 euro.

Sono queste, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, le istruzioni inviate nei giorni scorsi dalla capogruppo agli agenti della riscossione.

Ad oggi, come previsto dall’articolo 76 del dpr n. 602/1973 (ritoccato dal dl n. 16/2012), Equitalia non può procedere all’espropriazione immobiliare se l’importo complessivo del credito da incassare non supera i 20 mila euro. In passato, però, l’asticella era stata fissata più in basso, precisamente a 3 milioni di lire (ossia 1.550 euro circa) dal dlgs n. 193/2001 e poi a 8 mila euro dal dl n. 203/2005 (in vigore, appunto, dal 3 dicembre 2005).

La vicenda è stata interessata negli anni anche da un ampio contenzioso, in molti casi favorevole al contribuente, e sfociato nella sentenza n. 4077/2010 delle sezioni unite civili della Cassazione, che ha bocciato le mini-ipoteche sotto gli 8 mila euro (si veda ItaliaOggi del 23 febbraio 2010). Ma se in seguito, anche visto l’aggravarsi della crisi e le modifiche pro-contribuente intervenute, il ricorso allo strumento cautelare si è ridotto, per quanto riguarda il passato si è resa necessaria l’azione del contribuente. Solo a fronte della presentazione di un’istanza di cancellazione, infatti, le ipoteche sotto soglia venivano cancellate. Ora la holding del gruppo Equitalia ha deciso di dare un’accelerata al processo, ordinando agli agenti territoriali di eliminare d’ufficio tutte le ipoteche originariamente iscritte per importi inferiori ai limiti consentiti (1.550 euro fino al 2 dicembre 2005 e 8 mila euro fino al 2 marzo 2012).

Le linee guida impartite dalla capogruppo prevedono uno specifico ordine di priorità nella trattazione delle pratiche. In primo luogo saranno cancellate le ipoteche gravanti sui debitori già raggiunti da procedure cautelari o esecutive (o che si prevede di raggiungere a breve). Poi sarà la volta dei contribuenti che devono versare all’erario, all’Inps o ad altri enti pubblici più di 20 mila euro. Quindi toccherà ai debitori «minori». Resta fermo che il venir meno dell’ipoteca non interromperà l’azione di recupero, che potrà proseguire attraverso l’utilizzo degli altri strumenti messi a disposizione dalla legge (fermo amministrativo, pignoramento ecc.). Con l’estinzione automatica dell’ipoteca saranno eliminati pure i relativi oneri di iscrizione e di cancellazione. Il monitoraggio dell’intero processo sarà costante e coinvolgerà sia le strutture adibite alle procedure immobiliari sia quelle incaricate degli affari legali. La chiusura dell’ipoteca, infatti, in molti casi potrebbe far venir meno il relativo contenzioso alimentato dal contribuente. Secondo quanto risulta a ItaliaOggi, non è previsto tuttavia l’invio di una comunicazione massiva di avvenuta cancellazione dell’iscrizione ipotecaria ai contribuenti.

Procede, nel frattempo, il processo di riorganizzazione del gruppo Equitalia, che prevede la razionalizzazione degli uffici territoriali. In Piemonte oggi sarà l’ultimo giorni di apertura al pubblico degli sportelli di Nichelino, Caluso, Pianezza, Ovada, Mondovì, Savigliano e Nizza Monferrato. Da oggi saracinesca abbassata in Liguria allo sportello di Rapallo (ma viene potenziato l’ufficio di Chiavari), mentre in Lombardia chiude la sede di Tirano.

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