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Mini bond ai nastri di partenza

Dal 7 novembre entreranno in vigore le disposizioni operative relative alla concessione di garanzie da parte del fondo Pmi su portafogli di mini bond. A decorrere da tale data le banche, gli intermediari finanziari e i gestori potranno presentate al gestore del fondo (Banca del Mezzogiorno – MedioCredito Centrale) le richieste di garanzia relative ai mini bond. I mini-bond saranno garantiti dallo stato attraverso il fondo centrale Pmi gestito dal Mise. I mini bond potranno avere una durata compresa tra i 36 e i 120 mesi. La garanzia del fondo potrò essere pari al 50% dell’ammontare dell’operazione sottostante, nel caso sia previsto un rimborso a rata. Tale percentuale scende al 30 nel caso di un rimborso in un’unica rata. L’importo massimo che garantirà il fondo per ogni singola Pmi beneficiaria, sarà pari a euro 1,5 milioni. Le nuove disposizioni danno attuazione al decreto del ministro dello sviluppo economico, emanato di concerto con il ministro dell’economia e delle finanze, del 5 giugno 2014 (G.u. n. 172 del 26-7-2014 si veda ItaliaOggi del 29 luglio 2014). L’accreditamento per la presentazione delle richieste di ammissione alla garanzia del fondo sarà disciplinato alla luce delle vigenti disposizioni operative del fondo. I soggetti richiedenti la garanzia del fondo provvederanno ad adeguare la modulistica, inserendo i loghi e le altre indicazioni previste dal piano della trasparenza. La richiesta di garanzia sul portafoglio di mini bond dovrà essere inoltrata al gestore del fondo utilizzando l’apposito modulo di richiesta comunicato dal gestore del fondo, mediante fax, posta (raccomandata A/R) o posta elettronica certificata. In sede di domanda, i soggetti richiedenti dovranno indicare la data di chiusura del portafoglio di mini bond e fornire tutte le informazioni tecniche connesse alla operazione di costruzione e gestione del portafoglio di mini bond, comprese quelle utili all’applicazione dell’innalzamento della copertura del fondo indicate nel modulo di richiesta comunicato dal gestore del fondo. Il gestore del fondo assegna alle richieste pervenute un numero di posizione identificativo e comunica ai soggetti richiedenti, mediante fax, posta (raccomandata A/R) o posta elettronica certificata, entro 15 giorni lavorativi dall’arrivo delle richieste, il numero di posizione assegnato e il responsabile dell’unità organizzativa competente per l’istruttoria, ovvero comunica l’improcedibilità. La data considerata ai fini dell’assegnazione del numero di posizione identificativo delle richieste è quella di arrivo al gestore del fondo. La documentazione ricevuta dal gestore del fondo dopo le ore 17 è considerata pervenuta il primo giorno lavorativo successivo. I termini di scadenza che cadono in un giorno di chiusura degli uffici si considerano automaticamente prorogati al primo giorno lavorativo successivo.

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