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Milano trainata dai bancari

Ancora una volta Piazza Affari si è comportata meglio delle altre borse europee. Il Ftse Mib è terminato in progresso dell’1,23% a 17.713 punti grazie all’andamento favorevole delle banche e a Wall Street. Nel resto del continente Madrid ha guadagnato lo 0,88%, Francoforte lo 0,54%, Parigi lo 0,51%.

In controtendenza Londra, che ha chiuso appena sotto la parità (-0,03%). A New York gli indici si muovevano contrastati, con il Dow Jones in calo dello 0,21% e il Nasdaq a +0,22%. Lo spread fra Btp decennali e Bund tedeschi è terminato stabile a 132.

In serata sono state pubblicate le minute dell’ultima riunione della Fed, riguardante il direttivo di aprile. La banca centrale americana lascia le porte aperte a un rialzo dei tassi di interesse in giugno. Tutto dipenderà, comunque, dall’evolversi dei dati macroeconomici, a cominciare dal mercato del lavoro e dall’inflazione.

Intanto il Tesoro italiano ha incassato un altro successo con l’emissione da 3 miliardi di euro di nuovi Btpei quinquennali via sindacato. La domanda è stata solida, con gli ordini che hanno superato i 5,7 mld di euro alla chiusura del book.

A Milano, nel comparto bancario, Unicredit ha guadagnato lo 0,71% a 2,83 euro. A tenere banco sono le ipotesi di un cambiamento ai vertici e i conseguenti ragionamenti degli analisti su un eventuale aumento di capitale. Equita sim (raccomandazione hold e prezzo obiettivo a 4,9 euro) ha sottolineato che, secondo le indiscrezioni, tra i candidati all’eventuale sostituzione dell’a.d. Ghizzoni vi sarebbe anche l’a.d. di Mediobanca (+1,86%), Alberto Nagel. Sempre nel credito, B.P. E.Romagna ha segnato +7,01%, Ubi B. +3,73%, Intesa Sanpaolo +2,66%, B.P. Milano +2,26%, B. Mps +1,98%, B. Popolare +0,46%.

Molto bene Stm (+6,22% a 5,04 euro) dopo la conclusione di due accordi con Mobileye e con Autotalks. Nel lusso YNap è terminata in rialzo dello 0,99% a 24,47 euro: Mediobanca Securities ha confermato il rating outperform e il target price a 36,8 euro. In evidenza Luxottica (+2,41%), mentre hanno prevalso le vendite su Moncler (-0,52%), Tod’s (-0,62%) e S. Ferragamo (-0,73%).

Nel resto del listino, in ribasso Salini Impregilo (-1,06% a 3,73 euro) in attesa della presentazione del piano industriale: Natixis ha confermato la raccomandazione neutral e il prezzo obiettivo a 4,4 euro.

Nei cambi, l’euro ha chiuso debole a 1,1275 dollari e 123,12 yen.

Per le materie prime, continua l’avanzata del petrolio: a Londra il Brent saliva di 20 centesimi a 49,48 dollari e a New York il Wti era scambiato a 48,73 dollari (+42 cent).

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