Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Milano-Roma, parte la concorrenza “EasyJet può sfidare anche il treno”

MILANO — «La crisi economica dei paesi del sud Europa? Per easyJet non è un problema, ma una opportunità. I consumatori hanno imparato a risparmiare e nessuno come noi sa offrire servizi di qualità a prezzi vantaggiosi. Chi li ha provati, non torna più indietro ».
Si é scomodato l’amministratore delegato Carolyn McCall per l’inaugurazione del primo volo tra Linate e Fiumicino della compagnia
britannica. EasyJet è stata costretta ad aspettare anni, nonché la fine dei contenziosi burocratici e legali. Ma da ieri il modello low cost è atterrato anche sul Milano-Roma, la tratta “principe” dei voli in Italia, nonché uno dei primi in Europa per numero di passeggeri trasportati.
Un evento che si può definire senza dubbio storico. Perché da un lato rompe il monopolio di Alitalia, attribuitogli dal governo, nel tentativo di rilanciare l’ex compagnia di bandiera, ma bocciato dall’Antitrust. Dall’altra, perché contribuisce ad abbassare le tariffe e rilanciare la concorrenza. Non solo con Alitalia ma anche con l’alta velocità ferroviaria.
«Se guardiamo alla concorrenza del treno — ha detto ancora McCall — credo che easyJet sarà un competitor molto avvantaggiato: la nostra tariffa di 29,75 euro è molto più bassa. E inoltre possiamo contare sul fattore tempo, visto che il volo dura solo 50 minuti».
Sulle tariffe punta molto la compagnia “arancione”. La cifra di cui ha parlato l’amministratore delegato, già numero uno della società editrice del quotidiano Guardian, si riferisce al biglietto “chiuso”, per chi cerca il massimo risparmio. Alla comunità business viene offerto un biglietto “aperto” da 90 euro che permette sia il passaggio da un volo all’altro oltre ai tipici servizi delle low cost come l’imbarco rapido e i varchi sicurezza dedicati. Il tutto per 6 voli al giorno, tra andata e ritorno, che diventeranno 10 dall’8 aprile, sui 14 concessi dall’Antitrust.
L’obiettivo dichiarato della compagnia, come ha riferito il direttore Italia di easyJet Frances Ouseley, è di raggiungere i 350mila passeggeri trasportati all’anno. Ci contano soprattutto alla Sea, la società di gestione di Linate (oltre che di Malpensa): il city airport milanese — complice la recessione — ha visto calare il traffico di passeggeri del 5,9% nei primi due mesi dell’anno (anche se marzo pare in recupero). Sul Milano-Roma spazio per crescere c’è: nel 2007 erano 2,5 milioni i passeggeri sulla tratta, ora siamo sotto il milione e mezzo, rubati dal treno prima e dalla crisi poi.
Non per nulla, nel giorno dell’inaugurazione di easyJet, Alitalia è entrata a piedi uniti ricordando come ieri «i passeggeri che hanno scelto la compagnia per volare tra Milano e Roma sono stati 4.400. E il 35%, pari a 1.500 passeggeri, più di quanti ne trasporti easyJet in tutta la giornata e a qualunque tariffa, sta viaggiando a 89 euro, 44,5 a tratta». Che sia solo l’inizio di una guerra di prezzi, lo sperano soprattutto i consumatori.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

La Bce si libera le mani per tenere i tassi ai minimi ancora a lungo, nella sfida decennale per cen...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Vivendi fa un passo indietro in Mediaset, e Fininvest uno in avanti nel capitale di Cologno monzese...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La riforma fiscale partirà con il taglio del cuneo, cioè la differenza tra il costo del lavoro e ...

Oggi sulla stampa