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A Milano procedure concorsuali tutte digitali

Il Tribunale di Milano e la sezione fallimentare anticipano la digitalizzazione integrale delle procedure concorsuali. Da domani – la ricorrenza di venerdì 17 non turba i promotori dell’iniziativa – tutte le istanze relative alle oltre 5mila procedure attive nel palazzo del capoluogo potranno essere inoltrate per via telematica, riducendo a zero l’impatto della carta sulle sorti e sulla prosecuzione del procedimenti.

L’iniziativa, che di fatto anticipa di un anno gli effetti del codice della crisi di impresa, è stata promossa da Acm – Associazione dei concorsualisti di Milano – in collaborazione con il tribunale e la sezione fallimentare del capoluogo distrettuale.

Il protocollo d’intesa, che entrerà appunto in vigore da domani, andrà ad impattare soprattutto sulla mole dell’arretrato in vista della preparazione all’entrata in vigore della riforma del codice della crisi. La sezione infatti sta operando da mesi per chiudere il maggior numero possibile dei vecchi fallimenti per poter far fronte alle novità che saranno introdotte nel 2021, con particolare riferimento tra l’altro alla procedura di «esdebitazione del consumatore insolvente» anche incapiente.

Già prima del divampare della pandemia, i cui effetti drammatici sulle procedure si inizierà a raccogliere dall’autunno, le valutazioni d’impatto erano notevolissime, oggi il capitolo fallimenti rischia di diventare in prospettiva un tema delicatissimo anche fuori dal perimetro dell’amministrazione della giustizia.

«A proposito dello shock da lockdown -dice Roberta Zorloni, di Acm – quanto mai provvidenziale era stato l’avvio già nel gennaio scorso del mandato telematico per i curatori, che ci ha permesso di avviare procedimenti che sarebbero rimasti al palo “in presenza”. Oggi con l’entrata in vigore del protocollo, per il quale dobbiamo ringraziare la sensibilità del presidente del Tribunale Roberto Bichi e del dirigente di cancelleria Agostino Barbata, chiudiamo idealmente e funzionalmente tutta la procedura in remoto e in digitale. Per noi è un risultato importante, pur senza perdere di vista la drammaticità delle situazioni a cui fa riferimento».

A corollario dell’accordo è prevista anche attività di formazione per il personale e per tutti gli operatori della ideale filiera. Anche perché ad Acm calcolano un afflusso di migliaia di documenti digitali a settimana.

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