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Milano peggiore della Ue

Piazza Affari è stata ieri la peggiore tra le principali borse europee chiudendo la seduta in calo, con l’indice Ftse Mib che ha lasciato sul terreno lo 0,67%, a 20.930 punti dopo le prese di profitto in seguito ai rialzi di mercoledì (+1,26%). Segno meno anche per l’indice All Share che ha chiuso a -0,58% a 23.165 punti. Le altre borse del vecchio Continente hanno terminato contrastate, dopo il bollettino della Bce secondo cui il rispetto del patto stabilità è insufficiente e riforme lente e aggiustamenti di bilancio frenano la crescita. Ha pesato anche il calo del prezzo del petrolio, ai minimi da 10 mesi. Londra ha ceduto lo 0,11% a 7.439,29 punti. In controtendenza Francoforte che è avanzata dello 0,15% a 12.794,00 punti e Parigi con l’indice Cac in crescita dello 0,15%, a 5.281,93 punti.

Chiusura in rialzo per lo spread Btp-Bund a 166 punti. Il rendimento del decennale si è attestato all’1,91%.

L’indice di fiducia dei consumatori dell’area euro si è attestato a -1,3 punti a giugno.

Nel listino di piazza Affari in controtendenza Fca (+2,5% a 9,825 euro) che ha effettuato un movimento di recupero. Bene anche Exor (+0,79%).

In positivo Italgas (+0,78% a 4,63 euro): il titolo è sotto la lente degli investitori dal momento che oggi, 23 giugno, è fissata la scadenza per la presentazione delle offerte non vincolanti per partecipare alla gara di Gas natural, che ha ufficializzato l’operazione di cessione dei suoi asset in Italia. Italgas durante la presentazione del piano al 2023 ha confermato il proprio interesse per questi asset.

Ferrari ha guadagnato lo 0,69% a 80,4 euro. Mediobanca Securities ha confermato la raccomandazione outperform e il prezzo obiettivo a 83 euro sul titolo dichiarando che l’interesse di vari soggetti per Ducati è un’altra dimostrazione del forte interesse per i brand globali.

Nel settore del lusso, Moncler ha chiuso la seduta poco mossa (-0,33% a 21,15 euro). Banca Imi ha alzato il prezzo obiettivo sul titolo da 19,2 a 21,4 euro (hold) dopo aver incrementato le stime sui ricavi e l’utile per azione.

Poco mossa S.Ferragamo (-0,24% a 25,46 euro).

Giù, col prezzo del petrolio, anche gli energetici: Enel (-1,08%); Snam (-1,54%) e Terna (-0,99%). Più contenute le perdite per Saipem (-0,43%) ed Eni (-0,29%).

Vendite sulle banche dopo i rialzi della vigilia: Banco Bpm -2,22%, Unicredit -1,98%, Ubi B. -1,12%, Mediobanca -0,88%, Bper -0,65%, Banca Mediolanum (-1,15%), Mediobanca (-0,89%) e Intesa Sanpaolo +0,69%. Giù Poste Italiane (-1,48%).

Tra gli industriali, hanno ceduto Cnh (-1,06%), Buzzi (-1,36%), Brembo (-1,04%) e Leonardo (-1,03%). Bene invece Ferrari (+0,69%) e Tenaris (+0,52%).

In positivo ancora Italgas (+0,78%) e A2a (+0,92%) mentre tra i peggiori del listino principale Stm (-2,11%) e Azimut (-1,93%).

Sul resto del listino si segnala Piaggio (+4,12% a 2,046 euro). Secondo fonti di stampa, ha sottolineato Banca Imi, Harley Davidson starebbe preparando un’offerta per Ducati a 1,5 mld euro. Una cifra che secondo gli analisti mostrerebbe come Piaggio scambi su una valutazione troppo bassa.

In rosso B.Carige (-4,63% a 0,1955 euro). Un analista ha spiegato che l’ipotesi di stampa su un aumento di capitale che potrebbe arrivare a 800 mln continua a penalizzare il titolo.

Sul mercato dei cambi, l’euro si è leggermente rafforzato sul dollaro ed è stato scambiato a 1,1149.

In rialzo, rispetto a mercoledì, il prezzo del petrolio, con il Wti trattato a 43,14 dollari al barile (+1,43%) e il Brent a 45,58 (+1,70%).

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