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Milano, oggi la scelta del Csm. Greco in pole per la procura

ROMA.
Si saprà stasera, verso le 19, se Francesco Greco è il nuovo procuratore di Milano. I pronostici del Csm sono a suo favore. Anche se alcune correnti dei togati – in particolare la centrista Unicost – non hanno ancora ufficializzato chi scegliere tra Greco, Alberto Nobili e Gianni Melillo. Incertezze anche tra i componenti laici, soprattutto quelli di centrosinistra. Il plenum si apre alle 16, e prima ci sarà l’ennesima riunione, dopo le tante fatte in questi sei mesi e mezzo in cui il vertice della procura di Milano è stato vacante dopo la scelta di andare in pensione di Edmondo Bruti Liberati.
Sono previste varie votazioni, la prima e la seconda con maggioranza assoluta, dalla terza conta chi prende più voti. I componenti sono 26. Ma oggi saranno 25 perché il grillino Alessio Zaccaria non ci sarà per ragioni mediche. Il vice presidente Giovanni Legnini di solito non vota, ma questa volta potrebbe farlo vista l’importanza della nomina. La sinistra di Area, 7 togati, ha già ufficializzato che voterà per Greco, l’attuale procuratore aggiunto di Milano competente sui reati economici, che ha riscosso 3 voti nella commissione che sceglie i capi degli uffici. Per lui anche i laici di centro sinistra, tra cui Paola Balducci di Sel che lo ha proposto. Qualche dubbio su Giuseppe Fanfani. Almeno tre dei cinque componenti di Unicost sarebbero per Greco. Ancora top secret il voto dei due capi della Cassazione, Gianni Canzio il presidente, Pasquale Ciccolo il procuratore generale.
E siamo agli altri due candidati, Alberto Nobili, per anni procuratore aggiunto a Milano per la criminalità organizzata. In commissione ha preso un voto, quello Claudio Galoppi, di Magistratura indipendente, i cui tre togati lo sosterranno in plenum, assieme Rosario Spina (Unicost). Per lui, in prima battuta, anche il davighiano Aldo Morgigni. A sostenere le chance di Gianni Melillo – un voto in commissione, quello della forzista Elisabetta Casellati – i tre laici del centrodestra e un togato di Unicost. Un esito singolare visto che l’ attuale capo di gabinetto del Guardasigilli Orlando, ex procuratore aggiunto a Napoli, è una toga del Movimento giustizia, gruppo confluito in Area con Md.
Fatti i calcoli Greco è in pole. A leggere i profili dei tre candidati, colpiscono i processi che ha fatto nei 37 anni passati a Milano: Icomec, Mani pulite con Enimont, Parmalat, Antonveneta, le verifiche fiscali a Apple, Google, Amazon, Prada, Armanhi, i sequestri Ilva, Rcs-Gemina. Obbligato il suo parere su leggi come l’autoriciclaggio, il falso in bilancio e la voluntary disclosure.
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