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Milano, niente rimbalzo

Il tentativo di rimbalzo non è andato a segno. Piazza Affari, dopo essersi mossa in territorio positivo durante la mattinata, ha invertito la rotta, terminando in calo dello 0,49% a 20.610 punti. E questo nella scia dello spread Btp-Bund, che è risalito nella seconda parte della giornata a causa delle tensioni fra Italia e Unione europea sulla legge di Bilancio. Così le banche hanno nuovamente accusato pesanti vendite. Ha chiuso debole anche Londra (-0,19%), mentre hanno prevalso gli acquisti a Francoforte (+0,75%) e Parigi (+0,24%). A New York l’accordo commerciale fra Stati Uniti, Canada e Messico ha spinto all’insù gli indici, con il Dow Jones a +0,82% e il Nasdaq +0,25%.Intanto non si allenta la tensione sui titoli del debito. Il differenziale fra il decennale italiano e quello tedesco si è allargato di 15 punti a 281 e il Btp è arrivato a un rendimento del 3,3%, il massimo dalla crisi dei mesi scorsi che aveva portato alla formazione del governo. «Il mercato sembrava voler rimanere su una posizione di attesa», spiega un operatore, «ma le dichiarazioni dall’Eurogruppo, soprattutto quelle di Dombrovskis, hanno riportato la paura sul mercato. La ciliegina sulla torta è stata la risposta del vicepremier Di Maio, che ha accusato le autorità europee di creare volontariamente tensioni sul mercato, alimentando ancora di più i timori degli investitori di uno scontro fra Italia ed Europa». Il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, aveva espresso timori sul fatto che la manovra di Roma non rispetti le regole comunitarie.

A Piazza Affari ancora giù le banche: Banco Bpm -5,75%, Ubi B. -4,57%, Intesa Sanpaolo -3,91%, Bper -3,94%, Mediobanca -3,05%, Unicredit -2,34%, Carige -4,69%, Mps -4,01%. Fra i titoli principali, in discesa Tim (-5,30%), su cui Barclays ha tagliato il rating a underweight. Su di giri, invece, Fca (+2,30%), Moncler (+4,58%) e Buzzi Unicem (+3,64%). Ben comprate anche Lucisano M.G. (+8,08%) e Fiera Milano (+9,52%).

In caduta libera Astaldi (-28,69%): Kepler Cheuvreux ha tagliato il prezzo obiettivo da 1,70 a 0,20 euro, confermando la raccomandazione reduce.

Nei cambi, l’euro è terminato ancora in ribasso a 1,1581 dollari, ai minimi da oltre due settimane. Da un lato, il biglietto verde è sostenuto dalle attese di nuovi rialzi dei tassi della Fed e dall’accordo sul commercio con il Canada; dall’altro, la moneta unica subisce le tensioni dei mercati sul bilancio dell’Italia.

Per le materie prime, quotazioni petrolifere in progresso di oltre un dollaro, con il Brent a 84,13 dollari e il Wti a 74,39. Vendite sull’oro, che cedeva 4 dollari a 1.188.

Massimo Galli

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