Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Milano, Monza e Brianza. La nuova Assolombarda vale il 12% del Pil italiano

MILANO Vale il 54% della ricchezza della Lombardia e il 12% di quella italiana la fusione di Assolombarda con Confindustria Monza e Brianza, operativa dal primo di ottobre. L’assemblea della nuova associazione – Assolombarda Confindustria Milano, Monza e Brianza – si terrà il prossimo 26 ottobre.
Due i nuovi ingressi nel consiglio di presidenza in seguito alla fusione. Andrea Dell’Orto – ex presidente di Confindustria Monza e Brianza – diventa vicepresidente con delega al manifatturiero. A Giuseppe Fontana la vicepresidenza con delega a Europa e internazionalizzazione. «Insieme saremo più forti, più incisivi e sapremo garantire alle nostre imprese un’offerta più ampia di servizi», assicura il presidente di Assolombarda, Gianfelice Rocca, convinto che la maggior quota di manifatturiero non possa che giovare.
L’associazione nata dalla fusione conta su 5.830 aziende, per 319.650 occupati. Nella scelta di fondersi «c’è visione di futuro» insieme con «la volontà degli imprenditori», sottolinea Rocca.
Con questo passaggio l’associazione si lascia alle spalle le vicissitudini che hanno portato alla fusione delle due organizzazioni. Una trentina di aziende di Monza e dintorni, infatti, a giugno si erano opposte (tra queste officine Locati, Colmar, Sapio) e avevano promosso un ricorso al tribunale di Monza contro la decisione della giunta dell’associazione brianzola di dare il via libera alla fusione. La richiesta di un provvedimento d’urgenza che intimasse la sospensiva della fusione è stata però respinta dal tribunale il 30 settembre scorso.
«Questa unione rappresenta una scelta strategica e fondamentale per il nostro futuro», rivendica ora il vicepresidente Andrea Dell’Orto. Certo è che la nuova associazione mette insieme i diversi punti di forza del territorio. L’eccellenza dei servizi di Milano. Con la meccanica, il mobile e l’alta tecnologia della Brianza.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Cinque nomi nuovi, a partire da Andrea Orcel, cinque conferme (più Pier Carlo Padoan, cooptato da p...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Francesco Gaetano Caltagirone segue le orme di Leonardo Del Vecchio e, dopo anni passati ad arrotond...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Zero profitto, zero dividendo: così la Bundesbank ha chiuso il bilancio 2020, un bilancio pandemico...

Oggi sulla stampa