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Milano meglio di Francoforte

Chiusura di seduta in leggero rialzo, ieri, per la borsa di Milano, in linea con il resto d’Europa. L’indice Ftse Mib ha segnato un progresso dello 0,46% a 21.415 punti; stessa variazione per l’All Share. Segno più anche alla borsa di Parigi, con l’indice Cac 40 che ha terminato la seduta a +0,47%, a quella di Francoforte con il Dax che ha segnato +0,31%, mentre a Londra il Ftse 100 ha ceduto lo 0,15%. Buoni riscontri inoltre dallo spread dei titoli italiani, sceso poco sopra i 170 punti.

I listini di Piazza Affari hanno sottolineato i positivi dati sull’attività manifatturiera dell’eurozona, con l’indice Pmi di maggio che è salito sopra le attese, al pari dell’indice tedesco Ifo sulla fiducia delle imprese, che si è attestato a 114,6 punti a maggio. Il dato, che ha toccato i massimi questo mese, ha battuto il consenso degli economisti che si aspettavano una lettura a 113 punti.

Negli Usa, invece, l’indice Pmi manifatturiero, nella lettura preliminare di maggio, è sceso a 52,5 punti dai 52,8 del mese precedente. Il dato, hanno puntualizzato gli economisti di Ihs Markit, è sui minimi da sette mesi e ha mostrato quindi un ulteriore rallentamento rispetto ai massimi da due anni registrati a gennaio. Il Pmi servizi Usa invece, nella lettura preliminare di maggio, è salito a 54 punti dai 52,5 di aprile. Il dato, hanno precisato gli economisti di Ihs Markit, è sui massimi da quattro mesi.

Sul listino milanese ben comprata, tra i bancari, Banco Bpm (+5,88%), promossa a overweight da Barclays. Progressi meno marcati per Ubi B. (+1,64%) seguita da Intesa Sanpaolo (+0,3%), Bper (+0,04%) e Unicredit (+0,54%). Tra le altre blue chip bene Prysmian (+2,51%), il cui amministratore delegato, Valerio Battista, ha detto che il gruppo è interessato a fare un’acquisizione di taglio medio grande «se ci saranno le condizioni di mercato» e non esclude di farlo «per cassa, considerando che il nostro bilancio ce lo permette». Escluso un eventuale interesse per la francese Nexans.

In luce anche Italgas (+1,84%), su cui Exane Bnp Paribas ha migliorato il giudizio a neutral. In rosso Telecom I. (-1,55%), Unipol (-1,52%) e Fca (-0,73%) dopo una seduta positiva, accusando nel finale le indiscrezioni secondo cui sarebbe pronta negli Usa una causa civile da parte del dipartimento di giustizia sul caso delle emissioni inquinanti. Nel gruppo su Ferrari (+0,67%), Cnh (+1,11%) ed Exor (+1,56%).

Enel +1,18%. Sostanzialmente piatta Mediaset (-0,11%). Sul fronte dei cambi, euro sempre forte sul dollaro anche se ieri è stato scambiato in leggera flessione, a 1,1207. Petrolio ancora in rialzo con il Brent trattato a 53,92 dollari al barile (+0,09%) e il Wti a 51,20 dollari al barile (+0,93%).

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