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Milano-Madrid: stop agli speculatori Moody’s avvisa Germania e Olanda

ROMA — La Spagna fa paura ai mercati, già nervosi per il ritorno dei timori sulla crisi greca e l’Italia è travolta dalla reazione. In una sorta di «si salvi chi può» dai titoli di Stato iberici, le tensioni si riversano anche sui Btp italiani: i rendimenti schizzano in alto e gli spread si allargano. Le Borse di Madrid e Milano crollano ma riescono a recuperare e a ridurre le perdite dopo l’intervento delle autorità di controllo delle Borse — in Italia la Consob — che sospendono le vendite dei titoli allo scoperto. Ma sotto attacco è tutta l’Europa, come segnala il tonfo della moneta unica, che ha toccato il minimo da oltre due anni a 1,2069 contro il dollaro per poi recuperare a quota 1,21. È la cronaca di un lunedì che non ha potuto approfittare del fine settimana per recuperare il terremoto di venerdì. Anzi, sabato e domenica sono circolate solo notizie allarmanti come quelle diffuse da El País secondo cui altre regioni, oltre Valencia e Murcia, potrebbero chiedere fondi allo Stato. O come quelle rilanciate dallo Spiegel sul pericolo che il Fmi possa negare ad Atene la prossima tranche di aiuti. E non è servito a molto che ieri l’organizzazione di Washington abbia fatto sapere che in realtà nulla è stato deciso e che il Fondo «sta appoggiando la Grecia nel superare le proprie difficoltà economiche». O che il ministro delle Finanze iberico abbia rassicurato sulla capacità di governare i conti senza salvataggi integrali.
La mossa di Moody’s
In serata si è aggiunta Moody’s, che a sorpresa ha rivisto al ribasso l’outlook di Germania, Olanda e Lussemburgo a «negativo» da «stabile»: a rischio c’è adesso il rating AAA per tutti e tre i Paesi, finora i più virtuosi dell’Eurozona. Solo per la Finlandia, anch’esso Paese tripla A, l’agenzia ha confermato l’outlook stabile. La decisione, spiega Moody’s, nasce dalla maggiore incertezza sugli scenari europei, che non escludono un’uscita della Grecia dall’area euro: si tratterebbe di un evento che avrebbe un «ampio impatto sugli altri Paesi membri, soprattutto Spagna e Italia». Ma «anche se tale evento fosse evitato, c’è una sempre maggiore probabilità che venga richiesto ampio sostegno per altri debiti sovrani dell’area euro, in particolare Spagna e Italia». In questo caso, se si volesse difendere a tutti costi l’Eurozona, lo sforzo ricadrebbe «probabilmente in maniera più pesante sugli Stati membri dal rating più alto».
Spread in volo
Si vedranno oggi le reazioni dei mercati, a cominciare dagli spread. Il differenziale tra Btp e Bund decennali ieri è schizzato a 529 punti base per poi chiudere a 516 punti con un rendimento al 6,33%: livello elevato anche se ancora lontano dal picco di 574 punti di fine 2011 e dai rendimenti oltre la soglia critica del 7%. Più preoccupante è stato l’andamento dei Bonos spagnoli, arrivato a 633 punti e al 7,49% di rendimenti. Nuove nubi si profilano sulle contrattazioni dei titoli italiani e spagnoli, perché ieri Clearnet, la principale società di compensazione di titoli a livello internazionale, ha deciso di aumentare i loro margini di garanzia. La decisione fa salire i costi di utilizzo dei bond dei due Paesi come collaterali e rende quindi meno attraente per le banche avere titoli di Roma e Madrid in portafoglio. In ogni caso ieri il Tesoro ha ribadito, per rassicurare gli investitori, che l’Italia ha cancellato, come fa da anni, solo l’asta a medio e lungo termine di metà agosto lasciando immutato il calendario di fine luglio.
Le Borse limitano le perdite
Partenza negativa in tutte le piazze europee ed a Wall Street: in scivolata soprattutto Milano e Madrid, ma poi la decisione di vietare le vendite allo scoperto (per una settimana in Italia e per tre mesi in Spagna) ha consentito il recupero parziale delle quotazioni. Tanto che a registrare le perdite minori è stata proprio Madrid, -1,1%, mentre Piazza Affari (che era arrivata a cadere fino al 5%) ha lasciato sul terreno il 2,76% chiudendo meglio di Francoforte (-3,03%) e appena dietro a Parigi (-2,62%).
Missione Usa in Italia
Il sottosegretario al Tesoro Charles Collyns sarà la prossima settimana in Grecia e Italia per discutere degli «sforzi» per contrastare la crisi del debito. Una crisi che preoccupa sempre di più la Casa Bianca che ieri, secondo l’agenzia Bloomberg, è tornata ad esortare l’ Europa a prendere iniziative per attuare gli impegni presi nel vertice di giugno per stabilizzare i mercati.

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