Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Milano guida il boom di reati tributari

di Andrea Maria Candidi e Giovanni Parenti

I numeri non mentono. I fascicoli sui reati tributari nelle procure italiane sono quasi raddoppiati in due anni. Dietro le cifre il segnale di una pressione più forte sull'evasione da parte del fisco. E non solo. La collaborazione tra amministrazione finanziaria e procure sta portando alla luce sempre più spesso fenomeni molto sofisticati come l'utilizzo di società fittizie o di «cartiere». Un'"ingegneria" fiscale attraverso cui passa molto spesso il giro di false fatturazioni che rappresentano la fetta maggiore delle segnalazioni che guardia di finanza e agenzia delle entrate inviano agli uffici giudiziari. Senza dimenticare i tempi supplementari che il fisco guadagna comunicando la notizia di reato: i termini di accertamento raddoppiano. Ad esempio, si passa da quattro a otto anni dalla presentazione della dichiarazione dei redditi. Anche se sulla norma (introdotta nel 2006) che consente questa opzione è stata chiamata a pronunciarsi la Corte costituzionale.

Il monitoraggio del Sole 24 Ore su 55 procure mette in luce come l'aumento sia di fatto generalizzato su tutto il territorio italiano: il salto in alto dal 2008 al 2010 è stato addirittura dell'80 per cento (in valori assoluti significa 3.500 illeciti in più). Se si guarda al dettaglio, si vede come alcune aree metropolitane abbiano di fatto guidato questo effetto crescita. È il caso di Napoli e Milano. Nel capoluogo partenopeo, l'aumento in termini percentuali è addirittura a tre zeri (oltre il 1.300 per cento). Fausto Zuccarelli, procuratore aggiunto e coordinatore della sezione criminalità economica, individua due spiegazioni: «Da un lato un diffuso ricorso al sistema delle false fatturazioni per evadere imposte e acquistare quote di mercato. Dall'altro un più incisivo intervento delle autorità finanziarie e giudiziarie». La crescita delle segnalazioni va letta anche con l'aumento delle dichiarazioni di fallimento: la cartina di tornasole è rappresentata da soggetti fittizi. «In molti casi sono chiusure "pilotate" – ricostruisce Zuccarelli – per trasferire l'intero pacchetto di beni ad altre società. Si viene a creare in questo modo una filiera di società che nascono e muoiono solo per evadere le imposte e fa leva sui tempi dei controlli, che avvengono quando i passaggi si sono già verificati».

Milano è la procura tra quelle censite con il valore assoluto più alto di reati tributari (1.714) e i fascicoli sono addirittura triplicati negli ultimi due anni. La parte più rilevante – come in gran parte delle altre realtà italiane – riguarda le dichiarazioni fraudolente con false fatture, l'emissione di fatture o documenti per operazioni inesistenti, ma anche le dichiarazioni infedeli. Mentre nei primi due casi non c'è una soglia che fa scattare la segnalazione, nell'ultimo, invece, la punibilità penale può determinarsi in presenza di una doppia condizione: se l'imposta evasa va oltre i 103.291,28 euro e se comunque gli importi sottratti a tassazione sono superiori al 10% di quanto è stato dichiarato. Quindi la crescita, sotto questo profilo, è ancora più significativa. Da rilevare come a Prato, questo tipo di contestazione sia quadruplicata (da 16 a 68) nel periodo in osservazione.

In generale ci sono anche strumenti più incisivi a disposizione. «Lo Stato può confiscare la parte corrispondente a quanto il contribuente ha evaso – rileva Pierfilippo Laviani, procuratore aggiunto a Roma – "aggredendo" il suo patrimonio in via preventiva per poi procedere alla confisca vera e propria in caso di condanna». Questo comporta un diverso modo di procedere: «Prima un processo durava tre mesi, oggi ne dura sette – conclude Laviani – perché bisogna operare con accertamenti in profondità sul patrimonio dei contribuenti».

 

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Nel settore degli affitti brevi ha conosciuto un successo travolgente l’utilizzo delle piattaforme...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Tassi a zero, caccia ai dividendi. Dopo le mosse della Bce e della Fed è chiaro a tutti che i tassi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Che cosa faccio se mi trovo per le mani mille o 50 mila euro nell’era dei rendimenti sottozero? Di...

Oggi sulla stampa