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Milano giù con i bancari

Chiusura negativa, ieri, per la borsa di Milano con l’indice Ftse Mib in calo dello 0,31% a 22.355 punti. L’All Share -0,29%. Male i titoli bancari con l’eccezione di Mediobanca (+0,68%). Hanno, invece, chiuso in territorio negativo Banco Bpm (-0,61%), Bper Banca (-0,64%), Intesa Sanpaolo ( -0,41%), Ubi Banca (-0,25%). Unicredit ha perso il 2,24% a 17,47 euro in scia alle indiscrezioni sul fatto che la banca avrebbe contattato il governo tedesco per un merger con Commerzbank. Unicredit ha dichiarato che non commenta rumors e speculazioni di mercato.

Bene Fca che ha chiuso la seduta a +0,98%. Mediaset +0,28%.

Nel listino di Piazza Affari in luce B.Unicem (+6,09%): tutto il comparto del cemento è finito sotto i riflettori del mercato dopo che Cementir Holding ha sottoscritto un accordo con Italcementi, società interamente controllata da HeidelbergCement, per la cessione del 100% del capitale di Cementir Italia, incluse le società interamente controllate Cementir Sacci e Betontir. Cementir ha segnato un +5,57%.

In positivo Eni (+0,81% a 13,64 euro) su cui Banca Imi ha ridotto il prezzo obiettivo da 18,1 a 17,6 euro (livello che resta comunque superiore alle attuali quotazioni di Borsa), confermando la raccomandazione buy.

In calo invece Telecom I. (-0,69% a 0,797 euro). Banca Imi (buy, Tp 1,08 euro) resta positiva sul titolo in attesa di ricevere notizie sul fronte del golden power e del nuovo a.d. che dovrebbero arrivare entro la fine del mese.

Sul resto del listino si segnala C.Latte Italia (+17,2% a 3,38 euro) che ha accelerato al rialzo con le dichiarazioni del presidente Luigi Luzzati che intervenendo all’incontro Italian stock market opportunities organizzato da B.Imi ha riferito che al 31 agosto scorso la società «ha ottenuto ricavi netti consolidati in crescita di circa il 90% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, confermando l’andamento già registrato nel primo semestre del 2017, chiuso con ricavi netti consolidati pari a 90,5 milioni di euro».

Bene anche La Doria (+2,85% a 12,27 euro) su cui Banca Akros ha alzato il prezzo obiettivo a 13,6 da 12 euro (rating accumulate) dopo i risultati del primo semestre 2017.

La stessa casa d’affari ha incrementato il Tp di Piaggio (+0,53% a 2,644 euro) da 2,5 a 2,75 euro, confermando la raccomandazione accumulate. Gli analisti apprezzano l’accordo siglato martedì con Foton.

Anche le altre borse europee hanno chiuso poco mosse in attesa delle decisioni della Fed che sono arrivate nella tarda serata di ieri. I mercati si aspettavano che la Banca centrale degli Usa rivelasse i dettagli dell’avvio del tapering, la riduzione del suo maxi bilancio da 4.500 miliardi di dollari annunciata a giugno. Londra ha perso lo 0,05% a 7.271,95 punti. Francoforte ha guadagnato lo 0,06% a 12.569,17 punti e Parigi è salita dello 0,08% a 5.241,66 punti.

Intanto, è calato il biglietto verde ed è salito il prezzo del petrolio. L’euro, ancora in rialzo, è stato scambiato a 1,2007 dollari. Petrolio anche in leggero rialzo, con il Brent trattato a 56,30 dollari al barile, e il Wti a 50,57 dollari al barile.

In rialzo lo spread tra Btp e Bund ha chiuso a 169 punti base (dai 166 punti base dell’apertura), contro quota 160,244 di mercoledì, dopo l’ottimo Zew di settembre, l’indice relativo alle attese economiche in Germania che è salito a 17 punti a settembre, rispetto ai 10 di agosto. Il rendimento del decennale è al 2,13%. Il differenziale tra Bonos e Bund è a 114 punti all’1,58%. Oro a 1312 dollari l’oncia.

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