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Milano e le auto. Il piano del Comune per un nuovo ticket

MILANO — Un altro ticket è possibile. Aggiustato, corretto, compatibile con l’ordinanza del Consiglio di Stato. Il primo giorno di Milano tax free si segnala per l’immediato e prevedibile aumento del traffico nella zona rossa dei Bastioni (più 25 percento), per il ritorno alle antiche polemiche tra ambientalisti ed ecoscettici e per lo scatto della giunta di Pisapia verso la «fase 2» del blocco per le auto.
Dall’Area C all’Area bis. Presto, già da settembre: «C’è la volontà di intervenire» per superare lo stop e ripristinare la prima, vera congestion charge italiana, anticipa l’assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran. La politica ambientale di Milano riparte da questa osservazione del sindaco Giuliano Pisapia sull’ordinanza (ostile) dei giudici: «È del tutto evidente che è stata presa una decisione anteponendo l’interesse individuale all’interesse pubblico». Tradotto: ristabiliremo l’equilibrio. Il provvedimento più ambizioso dell’amministrazione arancione è stato temporaneamente parcheggiato da una coppia di imprenditori del centro storico, Elisa Riva Melendez (74 anni) e Antonio Franchi (86 anni), ad e presidente della srl Mediolanum parking, autorimessa alle spalle del Duomo che già nel 2011 — prima di Area C, che è stata introdotta il 16 gennaio scorso — aveva chiuso il bilancio con 91.006 euro di perdite. Il 2012 sta andando ancora peggio: «Clienti dimezzati, soddisfatti per la sospensione».
Il Consiglio di Stato ha riconosciuto il danno economico, censurato i vizi del progetto e rinviato il pedaggio al Tar. Se ne dovrebbe riparlare a metà novembre, non prima, con il rischio concreto che la sentenza sul merito scivoli ancora più avanti, sotto Natale. «Non aspetteremo l’udienza», dichiara la giunta di Pisapia. Tutta la squadra di governo è stata convocata per oggi a un vertice straordinario che deciderà le sorti della congestion.
Che fare? Approvare un’ordinanza «ponte», un documento bis, oppure trasformare la sperimentazione (18 mesi) in uno strumento definitivo? «Occorre valutare tutte le strade perché Area C sia di nuovo attiva a settembre», afferma il Pd milanese, mentre la Lega brinda a spumante («Pisapia non ci tassi più»), il Pdl chiede al Comune di «bloccare tutte le procedure sanzionatorie» e Confcommercio invita la giunta a «prendersi una pausa di riflessione».
Oltre confine, intanto, si prende posizione. Se il sindaco pdl di Basiglio minaccia la class action, gli assessori amici di Bologna, Torino, Napoli, Venezia e Firenze difendono l’Area C di Milano: «Non siamo disponibili a fermare un processo di miglioramento della vita nelle nostre città».

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