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Migliorano i rapporti pmi-leader

Far leva sulla filiera ha un duplice vantaggio: da un lato, supporta le imprese nel finanziare il capitale circolante; dall’altro, fidelizza, semplifica e migliora i rapporti tra le imprese di grandi dimensioni e i propri fornitori (di norma piccole e medie imprese). È quanto emerge dal commento di Simone Del Guerra, amministratore delegato di Unicredit Factoring e vicepresidente Assifact, ai dati diffusi durante il convegno dell’Osservatorio sulla Supply chain finance (si veda altro servizio in pagina), al quale l’Associazione italiana per il factoring ha partecipato in qualità di partner istituzionale. «Tutte le soluzioni di Scf», aggiunge Del Guerra, «hanno registrato una considerevole crescita nel 2020. La crisi indotta dalla pandemia ha provocato, in particolare modo nella prima parte dell’anno, tensioni sulla liquidità delle imprese. L’ampia gamma di soluzioni disponibili, adatte a fornire stabilità e a regolarizzare i flussi finanziari rafforzando le relazioni strategiche tra imprese clienti e fornitrici organizzate in filiera, si è subito dimostrata un indispensabile supporto per la resilienza delle imprese e ha poi consentito di aiutare la ripartenza dei fornitori di importanti aziende, espressione del made in Italy». Ma come e quanto incide la gestione di crediti e debiti di natura commerciale? Il 2020, spiegano da Assifact, si è chiuso con un volume complessivo di crediti smobilizzati da parte del factoring di circa 228 miliardi di euro, un ammontare importante pari a circa il 14% del pil. Mantenendo una correlazione con il fatturato industriale, che ha risentito della crisi pandemica con un calo superiore al 10%, il factoring ha confermato il sostegno a una parte consistente del fabbisogno finanziario delle imprese connesso al capitale circolante, mentre altre forme di finanziamento hanno subito un calo significativo.

Le operazioni di supply chain finance hanno registrato una crescita significativa, secondo gli ultimi dati disponibili di Assifact, del 20,78%, superando i 22 miliardi di euro. Nell’ambito delle filiere produttive, i grandi debitori di elevato standing, vale a dire rilevanza finanziaria e patrimoniale, hanno sostenuto i propri fornitori e garantito loro l’accesso alla liquidità e la continuità operativa dell’intera filiera, tramite convenzioni di reverse factoring e altre soluzioni di Scf evolute, mettendo a disposizione la propria solidità creditizia e soluzioni tecnologiche innovative Tra queste, sempre più diffusa, spiegano da Assifact, anche la soluzione denominata confirming, attraverso la quale un’impresa solida, leader della propria filiera stipula un accordo con il factor perché questi provveda al pagamento delle fatture ai fornitori puntualmente alla scadenza dei crediti, contemplando la possibilità per il fornitore di chiedere, con una procedura semplificata, l’eventuale anticipo delle fatture mediante la cessione del relativo credito. Un esempio concreto, fanno sapere dall’Associazione per il factoring, è rappresentato da un’impresa di dimensioni rilevanti e finanziariamente solida, che opera nel comparto della moda e del lusso e che si relaziona con una filiera produttiva composta da imprese fornitrici tipicamente di dimensione ridotta e spesso a carattere artigianale. Per dare sostegno alla propria filiera di fornitori che hanno sempre garantito alta qualità dei prodotti contribuendo al successo del marchio, l’impresa leader decide di investire nel rafforzamento della filiera produttiva attraverso un programma di confirming. Il programma prevede l’utilizzo di una piattaforma web che snellisce il processo di smobilizzo dei crediti. L’impresa capo-filiera, attraverso il controllo del ciclo passivo, carica sulla piattaforma le fatture accettate e ciascun fornitore ha la possibilità di decidere in tempo reale, con una procedura molto semplice, se e quali fatture cedere ottenendo così l’anticipazione del pagamento rispetto alla scadenza del credito. Questo passaggio libera fondi per le imprese della filiera che possono essere reinvestiti dalle stesse nel processo di ammodernamento di macchinari e produzione e nella sostenibilità. Per l’impresa capo filiera la soluzione, oltre a garantire la continuità operativa e la qualità del prodotto, rappresenta una forma di fidelizzazione dei propri fornitori e anche uno strumento di sicurezza che, grazie all’utilizzo della piattaforma e la presenza di un intermediario finanziario, riduce, in tempi in cui la minaccia da cyber risk è sempre più alta, i rischi di truffa nell’ambito dei processi di pagamento.

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