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Migliorano i conti pubblici, l’inflazione risale

ROMA Mentre il rapporto tra deficit e Pil fa registrare il dato più basso da 16 anni, l’Istat rivela che migliorano i conti pubblici e l’inflazione torna con il segno positivo: i prezzi raggiungono un +0,1% a giugno. E nel primo trimestre dell’anno c’è un piccolo aumento del potere di acquisto delle famiglie (+1,1% rispetto agli ultimi tre mesi del 2015). Su base annua, però, la capacità di spesa fa un bel salto in avanti (+2,3%), toccando il rialzo maggiore dal secondo trimestre del 2007, prima dello scoppio della crisi.

La diminuzione annua dell’inflazione, pari al -0,4%, è da attribuire al rallentamento della crescita dei prezzi degli «altri beni» (+0,4%, era +0,7% a maggio), categoria che include beni durevoli, semidurevoli e non durevoli. A conti fatti l’inflazione, anche se in lieve ridimensionamento, resta positiva e pari a +0,4% (era +0,5% a maggio). Al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici «l’inflazione di fondo» rallenta e si porta a +0,5% (da +0,6% di maggio).

Buone notizie arrivano anche per lo Stato: nel primo trimestre 2016 l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è risultato pari al 4,7%, in miglioramento di 0,5 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre del 2015. E nel conto trimestrale della Pa crescono le entrate (+1,2) che superano le uscite (+0,4) grazie ai rialzi annui delle imposte dirette (+1,5), di quelle indirette (+2,4) e dei contributi sociali (+0,9). Altro dato interessante arriva dal rapporto tra deficit e Pil che raggiunge il 4,3% nel primo trimestre 2016: è il dato più basso dal 2000. Secondo l’Istat la pressione fiscale è stata pari al 38,9%, segnando una riduzione dello 0,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il reddito disponibile delle famiglie è aumentato dello 0,8% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono rimasti invariati. Di conseguenza, la propensione al risparmio degli italiani è risultata pari all’8,8% (+0,8% rispetto al trimestre precedente). Nel carrello della spesa i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona salgono per la prima volta dopo 4 mesi e a giugno aumentano dello 0,1%. In calo i prezzi di alberghi e biglietti aerei, ma aumentano i biglietti ferroviari.

Francesco Di Frischia

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