Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Mifid2, la rivoluzione è in ritardo

Rivoluzione rinviata. I più esperti l’avevano detto subito: con Mifid 2 non sarebbe cambiato nulla. Lo dicevano convinti di essere già allineati sui livelli di trasparenza richiesti dalle nuove norme dell’Unione europea a tutela dei risparmiatori. Si è invece rivelato che avessero ragione perché, a cento giorni dalla scadenza dell’entrata in vigore della norma, la stragrande maggioranza dei risparmiatori non ha capito, come prevede Mifid 2, quanto costa gestire il suo gruzzoletto. Con ben più di un anno di tempo davanti, banche e sgr sono ancora in affannoso ritardo. La norma prevede che al risparmiatore venga certificato quanto ha pagato per gestire i propri beni, permettendo così un maggiore livello di trasparenza e di confronto. La norma, che dopo rinvii è entrata in vigore il 3 gennaio 2018, implicava la prima scadenza il 31 dicembre. Ma da allora, come predisse quell’esperto operatore, non è cambiato nulla. Fare i conti è difficile. Anche nell’era di Big Data. Specie se dai conti escono spiacevoli sorprese. Meglio allora prendere tempo.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Dopo settimane di ostinati dinieghi, come succede in casi simili, il Crédit Agricole deve fare i co...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il governo prova a mettere ordine nella giungla dei commissari straordinari delle crisi aziendali. A...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La Borsa dei Bitcoin si è quotata in Borsa, e vale 100 miliardi di dollari. Ieri è stato il giorno...

Oggi sulla stampa