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Microsoft, shopping da 20 miliardi per l’intelligenza artificiale di Nuance

Microsoft espande il suo impero nel software rilevando per quasi venti miliardi di dollari la Nuance Communications, protagonista nel riconoscimento vocale. Pur di aggiudicarsi la preda, ne ha assorbito il debito e versato un premio del 23% sul prezzo dei titoli a fine settimana scorsa. Per il chief executive Satya Nadella si è trattato della seconda acquisizione per dimensioni durante la sua gestione, superata solo dalla conquista da 26 miliardi del social network per professionisti LinkedIn cinque anni or sono.

La scommessa di Microsoft, per la precisione 19,7 miliardi, lancia un nuovo guanto di sfida alle grandi rivali, a cominciare da Apple alla quale contende anche la corona di re della market cap a Wall Street. Nuance, all’avanguardia di speech recognition e intelligenza artificiale con soluzioni quali Dragon, era stata l’inziale trampolino di lancio per l’assistente digitale Siri del colosso di Cupertino. Apple aveva successivamente virato su tecnologie sviluppate interamente in proprio. Altri leader, da Amazon con Alexa ad Alphabet con Google assistant, si sono fatti strada in questo campo in rapida eviluzione. Microsoft è invece finora parsa in difficoltà con il suo prodotto, Cortana. Di recente ha cercato di convertirlo anzitutto al mercato aziendale piuttosto che al consumo. La conquista di Nuance indica ora che questo non era considerato sufficiente.

Nadella, rompendo con un passato incentrato sulla crescita organica, non è mai stato timido nel perseguire acquisizioni per ovviare a ostacoli. Oltre a LinkedIn, nel 2014 si era impadronito di Mojang e dei suoi videogiochi Minecraft per 2,5 miliardi; GitHub fu conquistata nel 2018 per 7,5 miliardi con l’obiettivo di accelerare, forte di strumenti di collaborazione per programmatori, app per le sue offerte cloud. L’anno scorso ha tentato di impadronirsi, senza successo, del social TikTok e poi acquistato un altro marchio di popolari videogiochi, ZeniMax autore di Doom, per 7,5 miliardi. E quest’anno ha corteggiato il servizio di messaggistica Discord con avance da dieci miliardi.

Nuance è diventato tuttavia un obiettivo particolarmente strategico nel clima di crescente concorrenza sulle nuove frontiere di servizi hi-tech quali appunti i voice assistants. Esistono sinergie con i clienti di Nuance in settori cruciali quali finanza e soprattutto sanità, dove la presenza di tech targate Microsoft è diffusa. Il colosso di Redmond collabora ormai da due anni con Nuance nella AI dedicata alla medicina allo scopo di integrare discussioni con pazienti nelle loro cartelle elettroniche e di inserire le soluzioni di Nuance nella propria piattaforma Teams per la telemedicina.

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