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Microsoft, primo «rosso». Per Google utili in rialzo

Il business online è una delizia per Google, una croce, per ora, per Microsoft. L’azienda ha annunciato, dopo la chiusura di Wall Street, una perdita di 192 milioni di dollari nel trimestre, la prima da quando, nel 1986, si è quotata in Borsa. Il rosso era annunciato: a inizio luglio l’azienda aveva comunicato al mercato una maxi-svalutazione da 6,2 miliardi di dollari per un asset comprato nel 2007, la aQuantive – gruppo specializzato nella distribuzione di annunci digitali online – per 6,3 miliardi. Microsoft decise l’acquisizione per rispondere alla mossa di Google, che aveva comprato DoubleClick. L’operazione aQuantive non è andata come sperato. Oggi Microsoft controlla poco più del 15% del mercato della pubblicità online (Google il 67%), ma soprattutto grazie al motore di ricerca Bing e all’accordo commerciale con Yahoo!. Il giro d’affari della divisione online resta debole ma è cresciuto dell’8%.
I ricavi nel trimestre sono cresciuti a 18,6 miliardi contro i 17,4 miliardi dell’ultimo trimestre. Redmond ha comunicato il risultato dell’anno fiscale che si chiude con 73,72 miliardi di dollari di fatturato e 21,76 miliardi di utili trainati dal tradizionale business delle licenze Office e il sistema operativo Windows. Intel, primo produttore di chip al mondo, si aspetta un balzo delle vendite dal quarto trimestre con l’arrivo del nuovo Windows 8. C’è una data ufficiale: sarà in vendita dal 26 ottobre. Il sistema operativo per tablet e pc, insieme alle nuova versione di Office appena annunciata, con applicazioni nate per gli schermi touch, e infine l’arrivo del tablet proprietario Surface sono parte di una strategia che secondo gli analisti porterà a una decisa crescita del fatturato nei prossimi trimestri. Il titolo quest’anno è cresciuto di circa il 17%.
Nella notte italiana ha annunciato i risultati anche Google: gli utili netti sono cresciuti a 2,79 miliardi di dollari, contro i 2,51 miliardi dello scorso anno, e i ricavi del 35% a 12,21 miliardi. Risultati che confermano la leadership nella pubblicità online, che vale oltre il 90% del business del gruppo che da motore di ricerca è diventato serio antagonista di Apple nei sistemi operativi mobili per smartphone e tablet. Rassicurano, inoltre, gli investitori che hanno temuto una battuta d’arresto della pubblicità tenendo sotto pressione il titolo, che dall’ultima trimestrale ha ceduto il 7%. Si tratta del primo trimestre con Motorola Mobility, acquisita a maggio per 12,5 miliardi di dollari.

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