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Microsoft, contromossa nei «social» Per LinkedIn 26 miliardi in contanti

Circa sessanta dollari per ogni utente. È quanto ha sborsato Microsoft per rilevare LinkedIn, il social network dedicato al mondo del lavoro pagato dal colosso di Redmond 26,2 miliardi di dollari. L’acquisizione è stata annunciata ieri confermando le voci degli ultimi mesi che davano il social fondato nel 2002 da Reid Hoffman nel soggiorno di casa sua, come una possibile preda. A fine 2015 la trimestrale in rosso di 8,4 milioni di dollari, a febbraio il giorno più nero di LinkedIn, arrivato a perdere in una sola giornata quasi la metà della sua capitalizzazione. Ieri l’annuncio dell’accordo che ha fatto schizzare il titolo a Wall Street fino al 48%.

La cifra che Microsoft ha messo sul piatto è di 196 dollari per azione, il 50% più alta rispetto alla chiusura di LinkedIn di venerdì scorso a Wall Street. Una mossa che ha spiazzato tutti non solo per il prezzo ma anche perché si configura come tra le più grosse acquisizioni mai fatte dal colosso di Redmond e tra le più grandi del settore tecnologico. Facebook ha comprato WhatsApp per 19 miliardi, Google si è presa Motorola Mobility per 12,5 miliardi. «Microsoft ha più di 1,2 miliardi di utenti Office ma nessuna connessione social e fino ad ora faceva affidamento solo su Facebook e LinkedIn» ha scritto il sito tecnologico The Verge .

Quel che è certo è che dall’annuncio dell’operazione è stato un susseguirsi di analisi e commenti sul perchè un’azienda come Microsoft abbia deciso di pagare un prezzo tre volte più alto quello pagato per Skype, per un professional network come LinkedIn. Per molti esperti si tratta dell’ennesima conferma del cambio di rotta di Microsoft nell’era di Satya Nadella. L’amministratore delegato del gruppo, arrivato a capo della multinazionale nel 2014, sta definitivamente mettendo da parte l’ambizione di fare concorrenza ad Apple per concentrarsi più sullo sviluppo dei software sulle varie piattaforme. In particolar modo in ambito professionale.

«L’obiettivo – ha spiegato lo stesso Nadella – è quello di mettere insieme la nostra nuvola informatica con la rete del mondo dei professionisti». Dal punto di vista pratico, connettendo LinkedIn direttamente al sistema Office, Microsoft potrebbe far nascere una rete integrata in grado ad esempio di aiutare chi partecipa a un meeting a saperne di più e in maniera immediata sugli altri partecipanti. Aumentando in automatico il potenziale delle due applicazioni. LinkedIn inoltre possiede molte informazioni sui suoi 430 milioni di utenti che usano il social come una vetrina lavorativa, aggiornando e valorizzando la propria situazione professionale. Dati che possono diventare molto interessanti se pensati in un’ottica pubblicitaria.

Deve aver messo in conto anche questo Nadella e il consiglio di amministrazione che ha dato il via libera all’acquisizione. La transazione, che deve ricevere il via libera delle autorità di regolamentazione, dovrebbe chiudersi entro il 2016. L’offerta, interamente in contanti, verrà finanziata principalmente con nuovo debito e prevede che LinkedIn avrà un impatto minimo, pari a circa l’1%, sull’utile adjusted per gli anni fiscali 2017 e 2018. LinkedIn manterrà il suo marchio distinto e Jeff Weiner ne rimarrà Ceo riportando a Nadella.

Corinna De Cesare

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