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Microcredito, via all’albo

Al via l’albo del microcredito tenuto dalla Banca d’Italia. Nella domanda di iscrizione all’albo del microcredito, gli operatori dovranno fornire informazioni sulla denominazione societaria, sulla forma giuridica, sul capitale sociale sottoscritto e versato, nonché le strategie aziendali e le linee di sviluppo dell’attività, i servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio dei finanziamenti concessi che si intende prestare, sia in fase istruttoria, sia durante il periodo di rimborso. L’informativa includerà anche l’indicazione dei meccanismi introdotti per assicurare l’efficacia e l’autonomia dell’attività di controllo interno, con particolare riferimento alla conformazione dell’organo di controllo (laddove l’organo non sia stato istituito, l’informativa dovrà illustrare con particolare attenzione i meccanismi adottati per assicurare l’adeguatezza dei controlli interni) e l’indicazione delle tipologie di soggetti di cui ci s’intenderà avvalere per lo svolgimento dei servizi ausiliari, che eventualmente cureranno anche il collocamento e la promozione dei contratti, qualora non vi provvederà direttamente l’operatore di microcredito. Questo è quanto stabilito con il provvedimento della Banca d’Italia del 3 giugno 2015 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 giugno 2015 n. 141. Le disposizioni danno attuazione agli articoli 111 e 113 del Testo unico bancario e all’articolo 15 del decreto attuativo del Ministro dell’economia 17 ottobre 2014, n. 176, che hanno introdotto in Italia una specifica disciplina giuridica del microcredito ed istituito un apposito elenco degli operatori tenuto dall’organo di vigilanza. Gli operatori di microcredito indicano negli atti e nella corrispondenza il numero di iscrizione nell’elenco e invitano i propri esponenti a eleggere domicilio presso la sede legale dell’intermediario per tutti gli atti relativi alla carica, anche a norma e per gli effetti delle disposizioni Tub.

Domanda iscrizione elenco. Gli operatori, per svolgere l’attività di microcredito di cui all’articolo 111, commi 1 e 3, Tub, dovranno iscriversi nell’elenco tenuto dalla Banca d’Italia. La domanda di iscrizione all’elenco degli operatori del microcredito sarà corredata da una documentazione esaustiva, che comprende le copie dell’atto costitutivo e dello statuto sociale e l’elenco dei soggetti che detengono partecipazioni significative nel capitale dell’operatore. Nel caso di società già operative che intendono esercitare l’attività di microcredito, sarà richiesta anche la relazione di un perito che attesti l’esistenza dei prescritti requisiti di capitale, una delibera dell’organo di gestione dalla quale risulti il dettaglio dei finanziamenti in essere e che determini quali di essi saranno ricondotti entro le tipologie di microcredito. Per le società già costituite, sarà necessario allegare l’ultimo bilancio approvato e una situazione contabile aggiornata sottoscritta dall’organo amministrativo e da quello di controllo ove costituito.

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