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Microcredito, un successo certo

Microcredito al centro dello sviluppo dell’agricoltura sociale quale strumento di riscatto e sviluppo per quelle piccole imprese agricole sociali che intendono muoversi nel mercato e l’Istituto nazionale revisori legali sarà al fianco dell’Ente nazionale per il microcredito, assicurando consulenza professionale per il monitoraggio contabile delle start-up, nella delicata fase di selezione di richieste di prestiti sia assistenziali che produttivi. Questo il forte messaggio lanciato nei giorni scorsi all’Expo di Milano nel corso della giornata dedicata all’agricoltura sociale e Microcredito, presso l’auditorium di Palazzo Italia, promosso dal Ministero per le Politiche agricole, alimentari e forestali e dall’Ente nazionale per il microcredito.
Un evento salutato dal ministro delle politiche agricole alimentari e forestali con delega all’Expo 2015 Maurizio Martina che all’inizio dei lavori ha ricordato come «proprio in questi giorni entra in vigore una Legge sulla agricoltura sociale che è tra i primi esempi legislativi in Europa di regolamentazione tesa a ridare dignità anche economica ad un settore in forte crescita». L’evento all’Expo ha visto la partecipazione di una folta presenza dell’Inrl, tra cui Rainer Masera, presidente del comitato scientifico dell’Istituto, accanto al Presidente Virgilio Baresi che ha sottolineato «l’alto valore etico-sociale della consulenza professionale dell’Inrl, quale espressione dei revisori legali italiani, che può contribuire a sviluppare un settore di grande rilevanza come quello dell’agricoltura che proprio qui all’Expo di Milano ha significative testimonianze di eccellenze e qualità».

L’evento all’Expo è stato fortemente voluto dal vice ministro per le politiche agricole, Andrea Olivero che ha dichiarato «quello che la legge consente, ora, è un modello di sviluppo che poggia sul cruciale sostegno dell’Ente nazionale per il microcredito chiamato a gestire una finanza etica che crei le premesse di un nuovo welfare rurale.
Questa legge non è un traguardo ma un punto d’inizio affinché le imprese agricole sociali siano considerate e agiscano a tutti gli effetti come soggetti economici, che è poi il modo migliore per radicare nuovamente sul territorio le comunità rurali». Una opportunità anche per il reinserimento nella società dei detenuti come ha ricordato Giancarlo Caselli, presidente del comitato scientifico Criminalità nell’agricoltura. Una legge modello, dunque, che la stessa Letizia Moratti, presidente del comitato tecnico dell’Ente nazionale per il microcredito ha suggerito di sottoporre all’attenzione di tutti i commissari Expo degli altri paesi ospiti «perché si tratta di un esempio virtuoso di come sviluppare modelli economici sostenibili nel fragile settore agricolo. Basti pensare che oggi nel mondo operano circa 500 milioni di imprese agricole familiari, in parte sofferenti per la difficoltà di accedere al credito. Se si potesse ritagliare», ha proposto Moratti, «una sezione nell’attuale fondo dell’Ente nazionale per il microcredito in grado di accogliere le rimesse degli immigrati, generando così un altro circuito virtuoso a sostegno dell’impresa agricola».
Piena soddisfazione espressa, a fine lavori, dal presidente del Microcredito, Mario Baccini, che nel suo intervento, premettendo che lo stesso Papa Francesco ha teorizzato che «il microcredito umanizzerà l’economia», ha ricordato come «negli ultimi tre anni l’ente che presiedo ha certificato circa 34 mila utilizzatori del microcredito, di cui il 59% sotto forma di prestiti socio-assistenziali e il rimanente 41% come crediti produttivi. Ciò significa, rispetto al passato, un incremento di attività di auto impiego ed il trend continua a salire. Siamo riusciti a generare un effetto-leva poiché per ogni beneficiario si sono creati due posti di lavoro. Abbiamo ridato dignità lavorativa e produttiva a molti soggetti non bancabili, ovvero impossibilitati a chiedere prestiti in banche perché privi di garanzie patrimoniali. Ma questo aumento di richieste per il microcredito», ha puntualizzato Baccini, «impone maggiore attenzione e un impegno in assistenza, formazione che l’ente è in grado di erogare, così come, grazie alla collaborazione di un organismo come l’Inrl, espressione rappresentativa dei revisori legali, siamo in grado di effettuare rigorosi controlli e monitoraggi contabili sui business plan. La consulenza di alto profilo che possono assicurare i revisori dell’Istituto, è per noi garanzia di grande importanza per la nostra attività di sostegno per le micro e piccole imprese». Parole che sono state apprezzate dal presidente dell’Inrl, Baresi che a chiusura di questa intensa giornata di confronti e analisi, ha ribadito «la piena disponibilità dell’Inrl a svolgere la propria azione professionale a sostegno di iniziative socio-economiche di grande rilievo come l’impegno nell’agricoltura sociale, a riprova di quanto l’Inrl sia sensibile a sostenere, con la propria professionalità, quella finanza etica capace di dare slancio e sviluppo a quella piccola imprenditoria che è la colonna vertebrale nell’assetto economico del paese».

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