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Microcredito pronto al debutto

Microcredito ai nastri di partenza. Con il protocollo d’intesa siglato tra il Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro e la Banca del Mezzogiorno, mandataria del Raggruppamento temporaneo di imprese chiamato a gestire il fondo pmi per conto del Ministero dello sviluppo economico, entra nel vivo la partecipazione della categoria all’operazione Microcredito che prenderà il via con l’emanazione della circolare applicativa da parte del Fondo gestore.

Un’operazione, lo ricordiamo, che permetterà inizialmente a circa 2000 neo imprese e/o professionisti di richiedere la garanzia del Ministero per accedere al finanziamento agevolato da parte degli Istituti bancari aderenti e inseriti nell’elenco tenuto presso il Dicastero dello sviluppo economico. Consulenti del lavoro, quindi, partner d’eccezione del programma di agevolazioni finanziarie a valere sul Microcredito tanto che l’accordo siglato, lo scorso 22 maggio, prevede una serie di servizi aggiuntivi alla iniziale disponibilità dei professionisti a orientare, informare ed assistere i possibili richiedenti le agevolazioni. «L’intesa col gestore del fondo», ha commentato Marina Calderone, presidente del consiglio nazionale dei Consulenti del Lavoro, «ci permetterà di veicolare su tutto il territorio nazionale le informazioni utili per l’accesso al Microcredito nei confronti di chi è intenzionato a presentare la propria richiesta ma anche nei confronti dei tanti consulenti del lavoro, che sul territorio hanno dato la loro disponibilità ed il cui elenco è disponibile sul sito di categoria www.consulentidellavoro.it, affinché possano supportare i richiedenti alla predisposizione del piano d’impresa». Nel mezzo una serie di incontri ed eventi formativi gratuiti, presso i Consigli provinciali territoriali, patrocinati dal Consiglio nazionale dell’Ordine e valevoli ai fini della formazione continua dei consulenti del lavoro. Contemporaneamente oggi scadono i 15 giorni utili per la pubblicazione della circolare applicativa ed operativa, che indicherà la data di apertura per la compilazione online della richiesta della garanzia nonché gli adempimenti utili e la modulistica da compilare per una corretta valutazione, da parte degli istituti di credito, alla concessione del prestito richiesto. Nel frattempo arrivano le prime disponibilità, da parte degli istituti di credito (l’elenco è disponibile sul sito www.consulentidellavoro.it), ad accogliere le istanze che perverranno telematicamente sul sito del Ministero e che, poi, dovranno essere analizzate nel merito dagli stessi Istituti che man mano aderiranno. Si tratta però, dai primi dati resi disponibili, di piccoli Istituti di credito e Banche di credito cooperativo per lo più locali e senza alcuna valenza nazionale: sicuramente più consoni e adeguati a gestire le microimprese richiedenti ma che, nel più ampio panorama nazionale, non rappresentano ancora la giusta copertura territoriale che il Microcredito richiede.

Non è escluso, a questo punto, che la data di piena operatività della richiesta on line sia destinata a slittare ancora mentre saranno chiare, con la pubblicazione della circolare, le modalità da seguire soprattutto in termini di documentazione e proiezioni economico-finanziarie di supporto alla volontà di ottenere il finanziamento richiesto.

Il decreto pubblicato lo scorso 11 maggio, consultabile sulla pagina speciale riservata al Microcredito del sito dei consulenti del lavoro, prevede una serie di step e tempistiche precise per l’inoltro e approvazione del finanziamento: la richiesta esclusivamente on line della garanzia al Ministero, la presentazione all’istituto di credito, entro cinque giorni dalla risposta positiva del Ministero, della documentazione utile, la presa in carico della pratica, sempre entro i successivi cinque giorni, da parte dell’istituto di credito da confermare al Ministero, l’avvio delle analisi di fattibilità che dovranno concludersi nei successivi 60 giorni. L’esito positivo renderà definitiva e acquisita la garanzia del Microcredito, con la successiva erogazione del finanziamento richiesto e dei servizi che le banche dovranno erogare come da programma. L’esito negativo rimetterà in circolo i fondi momentaneamente congelati, dando la possibilità di scorrere la lista dei richiedenti in attesa. È vero che non sarà un click day, trattandosi di una sorta di prenotazione fondi soggetta a conferma, ma è altrettanto vero i primi finanziamenti arriveranno subito dopo l’estate e per gli altri, quelli che non entreranno nella prima tranche delle verifiche bancarie perché in lista d’attesa, se ne parlerà il prossimo anno.

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