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Micro-imprese, bilanci semplici

Principio della prevalenza della sostanza sulla forma più chiaro, azioni proprie iscritte nello stato patrimoniale a riduzione delpatrimonio netto, rendiconto finanziario obbligatorio a eccezione delle imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata, regolamentazione dei derivati e debutto delle micro-imprese. Sono alcune delle numerose novità contenute nella bozza di recepimento della direttiva n. 34/13 diffusa dal Mef ( http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0108.html ) per la consultazione il cui termine è fissato al 24 aprile 2015: le nuove disposizioni si applicano dai bilanci 2016.
Le novità sono destinate a modificare numerosi articoli del codice civile relativi alla redazione del bilancio. Nell’articolo 2423 è inserito il principio della “rilevanza” con la precisazione che, fermi gli obblighi di regolare tenuta delle scritture contabili, non occorre rispettare gli obblighi in tema di rilevazione, valutazione, presentazione e informativa quando la loro osservanza ha effetti irrilevanti al fine della rappresentazione veritiera e corretta: la nota integrativa evidenzia l’eventuale mancato rispetto. Si tratta della enunciazione di un principio di fatto già presente nel nostro ordinamento e del quale dovrebbe tenere conto il legislatore della riforma del falso in bilancio.
Nell’articolo 2423-bis è eliminata l’attuale equivoca formulazione, relativa alla funzione economica di attività e passività, e precisato che la sostanza è riferita all’operazione o al contratto. In pratica è regolamentato un concetto che, per esempio, è già presente nel principio contabile Oic 15 in riferimento alla cancellazione dei crediti per la quale ha rilevanza la sostanza contrattuale.
Con riferimento agli schemi di bilancio, nello stato patrimoniale le azioni proprie sono iscritte in una riserva negativa del patrimonio netto, mentre nel conto economico scompare la parte straordinaria con obbligo di indicare nella nota integrativa importo e natura dei singoli elementi di ricavo o costo di entità o incidenza eccezionali.
L’articolo 2426, relativo ai criteri di valutazione, contiene numerose novità. Innanzi tutto non è più possibile iscrivere nell’attivo e ammortizzare le spese di pubblicità e quelle di ricerca (resta lo sviluppo), mentre l’ammortamento dell’avviamento è effettuato secondo la sua vita utile e, nei casi eccezionali in cui questa non è determinabile, entro un periodo non superiore a dieci anni. Inoltre, immobilizzazioni rappresentate da titoli, crediti immobilizzati e non e debiti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato, tenendo conto del fattore temporale.
Ma le novità più rilevanti riguardano i derivati che, anche se incorporati in altri strumenti finanziari, sono iscritti al fair value con imputazione delle variazioni nel conto economico, oppure direttamente in una riserva positiva o negativa di patrimonio netto in caso di copertura di variazione dei flussi finanziari attesi di un altro strumento finanziario o di un’operazione programmata: la riserva è successivamente imputata nel conto economico in base alle modalità dell’operazione.
Gli elementi oggetto di copertura contro il rischio di variazione dei tassi d’interesse o dei tassi di cambio o dei prezzi di mercato o contro il rischio di credito, sono valutati simmetricamente allo strumento derivato di copertura, la cui esistenza deve essere verificata sin dall’inizio. L’articolo 2426, nel quale confluiscono alcune disposizioni relative alla valutazione degli strumenti finanziari attualmente contenute nell’articolo 2427-bis, regolamenta poi il trattamento di utili e riserve derivanti dalla valutazione al fair value.
Nella nota integrativa l’articolo 2427 prevede l’illustrazione degli attuali conti d’ordine, che non sono più indicati in calce allo stato patrimoniale, e dei fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio, attualmente contenuti nella relazione sulla gestione.
Con riferimento alle imprese di minori dimensioni, quelle che possono redigere il bilancio in forma abbreviata sono esonerate dalla redazione del rendiconto finanziario e hanno la facoltà di valutare titoli immobilizzati, crediti e debiti senza applicare il costo ammortizzato: nessun esonero invece per quanto riguarda le novità in materia di derivati.
Infine, debuttano le micro imprese, esonerate dalla redazione del rendiconto finanziario e della nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale sono contenute le informazioni su impegni, garanzie, passività potenziali e rapporti con amministratori e sindaci (questi ultimi, generalmente, non saranno presenti). Queste imprese, alle quali non si applicano le disposizioni relative ai derivati, sono quelle che, nel primo esercizio o successivamente per due esercizi consecutivi, non superano due dei seguenti tre limiti: totale attivo dello stato patrimoniale 175 mila euro, ricavi 350 mila euro e dipendenti occupati in media durante l’esercizio 5 unità.
Con riferimento al bilancio consolidato, oltre alle novità in comune con i bilanci d’esercizio, la bozza contiene alcune precisazioni.
Si deve tenere conto che gli aspetti tecnici, per esempio riferiti a derivati e costo ammortizzato, saranno demandati ai principi contabili.

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