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Mezzo milione di occupati in meno

ROMA Il dato che più colpisce è la differenza tra il numero di occupati a maggio del 2020 rispetto allo stesso mese di un anno fa. In Italia il mercato del lavoro registra una flessione dell’occupazione pari al 2,6%, ossia 613 mila posti in meno. Tanto che il tasso di occupazione scende su base annua dell’1,5%. Il mese di maggio è stato, peraltro, un periodo, dopo la fase contrassegnata dai divieti del lockdown, durante il quale sono aumentate le persone che hanno ricominciato a mettersi in cerca di un lavoro, con un balzo del 18,9% pari a 307 mila unità.

Su base mensile i dati certificati dall’Istat evidenziano una diminuzione dell’occupazione nel mese di maggio dello 0,4%, con una flessione pari a 84 mila posti di lavoro. Il calo colpisce soprattutto le donne (-0,7% a fronte di -0,1% degli uomini), che in termini assoluti vedono ridotta l’occupazione femminile di 65 mila unità. Un tributo pesante è pagato anche dagli impiegati e dagli over 50. Nel mese di maggio l’Istat segnala «un’evoluzione diversa» rispetto ai mesi precedenti. L’Istituto di statistica specifica che il calo dell’occupazione procede a «ritmo meno sostenuto», un contesto come detto che registra segnali di crescita nel numero delle persone in cerca di lavoro. L’emergenza covid e il forte rallentamento delle attività produttive si traducono, insomma, in mezzo milione di occupati in meno rispetto al mese di febbraio. Nello stesso periodo sono diminuiti anche i disoccupati, di circa 400 mila unità, e aumentati in misura significativa gli inattivi, le persone che hanno abbandonato la ricerca di un impiego sono state 900 mila in più. Tornando al confronto tra il mese di maggio e il mese di aprile il mercato del lavoro è contrassegnato da un tasso di disoccupazione che sale al 7,8% (+1,2%), nel caso dei giovani l’aumento delle persone in cerca di un impiego è più marcato e indica una crescita del 2%, con un tasso di disoccupazione tra le nuove generazioni di lavoratori che balza al 23,5%.

A fare da contraltare ai dati italiani è l’economia degli Stati Uniti che nel mese di giugno registra un aumento di 4,8 milioni di posti di lavoro. Al di là dell’Atlantico il dipartimento del lavoro americano comunica che il tasso di disoccupazione di giugno si è attestato all’11,1%, a fronte del 13,3% del mese di maggio. In forte calo anche il numero delle nuove richieste per ottenere il sussidio di disoccupazione, pari a 1,4 milioni nell’ultima settimana di giugno.

Dati che contribuiscono a sostenere gli scambi nelle principali piazze finanziarie europee, che chiudono tutte in positivo. A Milano il listino archivia la seduta con un rialzo del 2,88%. A Wall Street il Nasdaq segna un nuovo record.

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