Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Mezzo milione di famiglie già pronte a comprare

Il mercato della casa ha cominciato bene il 2019. Nei primi tre mesi le compravendite sono aumentate dell’8,8% rispetto allo stesso periodo del 2018 e ancor meglio hanno fatto le grandi città: Roma +11,9%, Milano +11,3%. E per i prossimi mesi? Una risposta arriva dal tradizionale appuntamento con l’indagine sulle famiglie italiane e la casa di Nomisma. Un sondaggio con risultati in chiaroscuro, perché se da un lato l’interesse per l’acquisto della casa resta molto elevato se confrontato con quello degli anni più bui della crisi immobiliare, l’appesantimento della congiuntura economica sta facendo sentire i suoi primi effetti. Secondo l’indagine sarebbero intenzionate a considerare l’acquisto di una casa il 9,6% delle famiglie italiane, pari a 2.48 1.000 famiglie. Tra queste sono circa mezzo milione i nuclei che sono già fattivamente alla ricerca.

Sono però numeri meno brillanti di quelli dello scorso anno, quando l’intenzione di comprare era stata manifestata da 165mila famiglie in più e il numero di chi era già alla caccia dell’immobile era superiore di 200 mila unità. Il calo, sensibile ma non drammatico, è tutto congiunturale: lo scorso anno infatti pur dichiarandosi interessate all’acquisto 9,2 milioni di famiglie dichiaravano di non averne la potenzialità economica, quest’anno sono quasi 1,4 milioni in più. Rimane elevata, anche se in discesa, la quota di chi dichiara l’intenzione di acquistare per investimento: 13,9%. Si tratta del secondo valore registrato nel decennio, dietro quello dello scorso anno, quando la quota era del 15,4%.

La foto

L’analisi di Nomisma si sofferma anche sulle capacità reddituali e di risparmio delle famiglie interessate al mattone e, a proposito di quanto scriviamo nell’altro articolo di queste pagine, è interessante notare che chi intende comprare la prima casa dice di avere una media o alta capacità di risparmio nel 51,7% dei casi. Tra chi intende sostituire l’abitazione il totale arriva al 71,1%. Nella parte riguardante i mutui è interessante notare che, nonostante le attese di una stretta creditizia, è più che dimezzata la quota di famiglie che si sono viste rifiutare la richiesta di finanziamento: sono infatti passate da circa 400 a 150mila. Un dato coerente con il trend del mercato dei finanziamenti: dall’inizio dello scorso anno le domande di mutuo sono in costante diminuzione mentre le erogazioni effettive sono in crescita. Se come abbiamo visto il mercato si sta spostando verso l’acquisto di sostituzione anche i clienti potenziali presentano meno problematicità visto che hanno più risparmi e in genere chiedono cifre più basse in proporzione al valore dell’immobile da ipotecare.

Il report di Nomisma esamina anche il mercato della locazione, che vede un calo del 3% delle famiglie interessate, e di quello della riqualificazione. Anche qui si registra una riduzione non marcata (-3,7% di famiglie interessate a ristrutturare nei prossimi 12 mesi), ma sulle prospettive del business peseranno le scelte fiscali dell’Esecutivo. Appare improbabile che una forma sia pur iniziale di flat tax possa coesistere con il mantenimento delle detrazioni fiscali previste oggi per chi ristruttura. E senza bonus il mercato è destinato a ridimensionarsi.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Si rafforza il quarto decreto anti-Covid per far fronte all’emergenza economica e per indennizzare...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Un discorso autonomo, sugli incentivi, va dedicato ai datori di lavoro dei servizi finanziari e assi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Con il sì definitivo al decreto legislativo correttivo del Codice della crisi cambiano anche le reg...

Oggi sulla stampa