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Messina: Intesa chiederà 13 miliardi a Francoforte

Tredici miliardi di euro. Ecco quanto Intesa Sanpaolo intende ritirare allo sportello Bce nella forma dei nuovi finanziamenti Tltro. Ad annunciarlo è stato ieri lo stesso amministratore delegato di Ca’ de Sass, Carlo Messina, che ha aggiunto che la somma servirà ad erogare ancor più credito a famiglie e imprese. A margine della presentazione di un accordo tra il gruppo bancario e Piccola Industria di Confindustria – che prevede un plafond di 10 miliardi a sostegno della piccola e media impresa, favorendone iniziative di crescita – Messina ha sottolineato che «abbiamo intenzione di ricorrere ai Tltro della Bce per 13 miliardi di euro, il cui beneficio verrà parzialmente girato sui nostri clienti».
Messina ha sottolineato che Intesa non ha «mai interrotto l’erogazione del credito». Ma questo è «un momento in cui aggiungere la nostra disponibilità per concedere ulteriore credito». Per questo motivo «riteniamo di essere pronti a fare un ulteriore sforzo importante per il nostro sistema economico e poter essere un volano della crescita di questo Paese».
Francoforte ha deciso di varare i cosiddetti fondi Tltro (acronimo di Targeted longer-term refinancing operations) per far giungere più fondi a famiglie e imprese (specie Pmi) in una fase in cui la ripresa economica del Vecchio Continente appare lontana. Nel dettaglio si tratta di prestiti alle banche con scadenza a 4 anni per 400 miliardi vincolati a prestiti per aziende e famiglie (eccetto mutui). I tassi di interesse saranno fissati al tasso delle principali operazioni di rifinanziamento dell’Eurosistema prevalente al tempo dell’operazione, più uno spread fisso di 10 punti base.
Salgono così a 34 miliardi di euro (almeno) i fondi Tltro che le banche italiane chiederanno alla Banca centrale europea in vista delle due aste in programma a settembre e dicembre. I 13 miliardi annunciati ieri si aggiungono alle indicazioni informali arrivate nei giorni scorsi dai vertici di UniCredit e Mps che avevano già manifestato l’intenzione di chiedere all’Eurotower rispettivamente 14-15 miliardi e 6 miliardi.
Tornando a Messina, va detto che il manager ieri ha toccato anche altri temi. Ilva, anzitutto. A chi gli chiedeva se l’istituto è pronto a finanziare il prestito da 650 milioni chiesto dal gruppo siderurgico, il Ceo ha confermato che Intesa è disponibile «ad analizzare tutte le operazioni sul mercato» se è c’è «una prospettiva, così come per Alitalia, di avere un partner industriale e un progetto che porti una redditività futura». L’ad di Intesa ha poi ribadito l’impegno del proprio istituto nell’ambito dell’accordo tra Alitalia ed Etihad, pur affermando che non si assumerà impegni che competono ad altri, ed ha infine tagliato corto sul lancio di Telefonica del bond convertendo che porterà la compagnia spagnola a ridurre la sua quota nel gruppo dal 14,8 all’8%. «Devo dire – ha concluso Messina – che sono poco interessato a questa vicenda».

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