Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Messina al lavoro sul nuovo piano: utili e cedole ancora in crescita

Intesa Sanpaolo celebra il suo decimo anno dalla fusione con il miglior risultato dal 2007 (3,1 miliardi), il miglior trimestre di sempre in tema di commissioni (2 miliardi tra ottobre e dicembre 2016) e la conferma di un monte dividendi di 10 miliardi a fine piano, con il bilancio 2017. «I nostri azionisti — dice Carlo Messina prendendo la parola all’assemblea a Torino — hanno ricevuto molto più di quanto sono stati chiamati a mettere nella banca. Credo sia un unicum». Oltre alle cedole, gli investitori hanno ottenuto soddisfazioni in Piazza Affari. «Chi ha investito un miliardo in Intesa Sanpaolo a fine 2013 oggi se ne ritrova due» ricorda il manager salito alla guida del gruppo nel novembre di quell’anno. L’azionariato si conferma in larga maggioranza composto dagli investitori internazionali (il 61% delle presenze in assemblea). Tra gli italiani, la Compagnia di San Paolo resta il primo socio sia pure in lieve discesa al 9,198% del capitale, seguita da Cariplo (4,836%) e Cariparo (3,242%), mentre le Generali hanno annunciato la cessione del 3,408% acquisto in chiave difensiva.

Archiviata l’ipotesi di una combinazione tra i due big italiani del risparmio, resta comunque la voglia di crescere. Per Messina, Intesa ha «enormi possibilità» di sviluppo nei prossimi anni nel cosiddetto wealth management . E dopo aver conquistato il primato nel settore delle polizze vita, Messina lancia la sfida nel ramo danni: «anche qui saremo i leader di mercato. I nostri concorrenti si troveranno un nuovo, forte competitor nei prossimi anni».

Al nuovo piano industriale triennale (o forse quadriennale) Messina sta già lavorando con tutta la prima linea. La presentazione è prevista «tra febbraio e marzo» del prossimo anno, con i conti 2017. «La politica dei dividendi sarà uno dei punti forti del piano Mi auguro che la banca sarà in grado di generare utili in forte crescita e cedole adeguate». Già nel 2016 «gli utili di Intesa Sanpaolo sono stati superiori a qualsiasi altra azienda italiana» e per il 2017 l’obiettivo è di distribuire altri 3,4 miliardi cash, portando dunque il totale a 10 miliardi in quattro anni. Quanto al credito, nel primo scorcio dell’anno sono stati erogati 12,5 miliardi a famiglie e imprese. L’attesa è di arrivare a 50 miliardi a fine 2017, dai 48 dello scorso anno. Lo smaltimento dei crediti deteriorati proseguirà «a costo zero» dopo la riduzione di 6,3 miliardi ottenuta negli ultimi cinque trimestri.

Per Gian Maria Gros-Pietro, salito alla presidenza della banca un anno fa con il cambio della governance e l’introduzione di un unico consiglio di amministrazione, «il bilancio 2016 riflette l’uscita dalla crisi, una tendenza che prosegue e si rafforza anche a livello internazionale. Siamo pronti a cogliere le opportunità contingenti ma allo stesso tempo — ricorda Gros-Pietro — i nostri obiettivi sono di lungo termine».

 

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Alla fine, dopo un consiglio sospeso e riaggiornato a ieri pomeriggio, l’offerta vincolante per l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Scatta l’operazione-pulizia del Recovery Plan. Dal primo giro di orizzonte del gruppo di lavoro di...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Negli ultimi giorni, la stampa è entrata improvvisamente nel mirino di alcuni governi in Europa del...

Oggi sulla stampa