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Mes, fuga dal M5s verso la Lega

«Il parlamento non è stato informato per tempo sulle modifiche sul Mes con l’impossibilità di intervenire». Lo ha detto, in dissenso dal gruppo M5s, Ugo Grassi, che ha quindi annunciato il voto contrario alla risoluzione di maggioranza e ha concluso: «Constato di non riconoscermi più nelle politiche del Movimento 5 Stelle». Si è materializzato così l’inizio della fuga da parte di esponenti pentastellati. Dopo Grassi, infatti, altri senatori M5s si sono dichiarati pronti a lasciare e forse a passare alla Lega. Il senatore Stefano Lucidi ha sostenuto che il Mes rappresenta «il paradigma della situazione che M5s sta attraversando: c’è un atteggiamento politico che è degradato, rispetto ad altre situazioni tipo Tav o Ilva». «Le elezioni in Umbria sono state un esperimento?», ha concluso, «allora io non mi sento una cavia, e neanche un criceto, esco dalla ruota e voto no». Al momento del voto finale a Montecitorio tra i pentastellati si erano registrati 14 non votanti. Dodici erano assenze giustificate e riferite in anticipo, hanno spiegato in una nota congiunta i tre delegati d’Aula M5s.
Il capo politico M5s, Luigi Di Maio, ha puntato il dito contro il leader della Lega, Matteo Salvini. Si è anche augurato che le autorità giudiziarie possano verificare se vi siano estremi di reato. «È la dimostrazione», ha aggiunto il ministro degli Esteri, «che, quando Salvini ha capito che questo governo va avanti, vuole fare le riforme, che vuole cambiare questo paese, che il primo gennaio scatterà la prescrizione che non piace al suo amico Silvio Berlusconi, che abbiamo fatto la legge anticorruzione, che stiamo per fare la riforma della giustizia, tutte cose che lo preoccupano, ha deciso di aprire il ‘‘mercato delle vacche”». «Io mi auguro», ha proseguito, «che a questo mercato non partecipi nessuno, ma è evidente che dalla Lega stiamo vedendo quello che provava a fare Berlusconi ai tempi di De Gregorio, non so con quale modalità, ma è evidente che c’è un ‘‘mercato delle vacche” che la Lega sta portando avanti e mi auguro che, se ci dovessero essere gli estremi, le autorità giudiziarie possano verificare il tutto». «Altro che ‘‘mercato delle vacche”, è M5s che ha cambiato idea sul Mes rispetto agli impegni presi in campagna elettorale», la replica del leader della Lega in Aula. «Nel programma elettorale M5s si legge – e io lo condividevo allora e lo condivido oggi», ha aggiunto, «M5s si impegnerà allo smantellamento del Mes». «Le porte della Lega che cresce sono aperte alle donne e agli uomini di buona volontà», ha concluso.

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