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Merkel e Von der Leyen “Intesa entro l’estate così ripartirà l’economia”

BERLINO — Non solo due tedesche, non solo due donne, ma “due europeiste convinte”. La conferenza stampa d’esordio del semestre europeo di presidenza tedesca è stato segnato anche dalla celebrazione di un’antica sintonia. Quella tra Angela Merkel e della sua ex ministra Ursula von der Leyen è la storia di una complicità lunga quindici anni. E che la cancelliera e la presidente della Commissione Ue si ritrovino in due posizioni chiavi all’esordio di «sei mesi che saranno decisivi per l’Unione» è un buon punto di partenza, scommettono entrambe. Con «Angela – dice von der Leyen – si può parlare chiaro e ottenere molto».
Merkel e von der Leyen erano affiancate in video, per la conferenza stampa congiunta dopo uno scambio pomeridiano – sempre virtuale sul semestre tra i vertici della Commissione, la cancelliera e i quattro ministri delle Finanze, dell’Economia, dell’Interno e degli Esteri tedeschi. Anche Merkel ha sottolineato l’importanza della coesione europea: «Siamo nel momento più difficile della storia della Ue».
Il primo obiettivo importante si è già rivelato un compito titanico: ottenere l’unanimità sui 750 miliardi del Recovery Fund al vertice del 17 e 18 luglio. Von der Leyen ha ammesso ieri che le pressioni dei Paesi cosiddetti frugali potrebbero modificarne la composizione: «Su quanto sarà grande la quota di trasferimenti o di crediti dobbiamo ancora trattare. Ma la struttura di fondo resta». E Merkel ha scandito davanti a pochi cronisti ammessi in sala stampa : «Sappiamo tutti che la risposta a questa crisi debba essere poderosa, che sia in grado di muovere qualcosa ». Soprattutto, Merkel e von der Leyen hanno mandato ieri un segnale forte sui i tempi. «Io il 17 luglio vado a Bruxelles con la volontà di raggiungere un accordo», ha scandito Merkel più volte. Entro l’estate, ha avvertito, «ci deve essere un’intesa: non riesco a immaginare un’alternativa ». Non solo i cittadini europei «ma tutto il mondo ci sta osservando per capire cosa fa la Ue». Un segnale di coesione sul Fondo di ricostruzione, per la cancelliera uno dei progetti più importanti del semestre, è fondamentale.
Von der Leyen le ha fatto eco, persino con parole più drammatiche. La presidente della Commissione Ue ha ricordato che dopo l’eventuale ok del Consiglio Ue il Recovery Fund dovrà essere approvato dal Parlamento Ue e dai parlamenti nazionali. «Siamo sotto una grande pressione» sui tempi, ha aggiunto. «Ogni giorno che passa rischiamo che si perdano posti di lavoro, che imprese falliscano». E dunque, «ogni giorno conta» per l’approvazione del mega fondo.
Merkel ha anche confermato che un altro dossier importante planerà sul tavolo delle cancellerie e della Commissione immediatamente dopo l’accordo sul Recovery Fund: quello dei migranti. Anche se «non è detto che lo risolveremo» entro dicembre, ha aggiunto. L’intenzione, a Berlino, è comunque quella di legare i grandi temi della prima fase del semestre, dunque Recovery, bilancio pluriennale e migranti, per strappare di più ai riluttanti come i Visegrad o i frugali.
Il prossimo appuntamento è fissato per la prossima settimana: Merkel e von der Leyen si consulteranno l’8 luglio con il presidente del Consiglio Ue Charles Michel e con il presidente del Parlamento Ue David Sassoli «per preparare gli intensi negoziati politici che ci aspettano».

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