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I mercati restano positivi

Continua l’andamento positivo delle borse, con la calma sui mercati obbligazionari e in attesa della riunione odierna della Bce. A Milano il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,46% a 23.926 punti. Hanno prevalso gli acquisti anche a Parigi (+1,11%), Francoforte (+0,71%) e Londra (+0,07%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq avanzavano rispettivamente dell’1,24 e dello 0,47%.

I rendimenti dei titoli di stato dell’Eurozona hanno chiuso in calo marginale, con il decennale tedesco a -0,31% e lo spread Btp-Bund in leggera diminuzione a 98,500. Gli operatori di mercato si aspettano che la banca centrale ribadisca la sua determinazione a mantenere condizioni di finanziamento favorevoli per aiutare l’economia a riprendersi dall’emergenza sanitaria. Secondo Gilles Moec, capo economista di Axa Investment Managers, l’Eurotower opterà per una risposta graduale. «L’opzione nucleare» consisterebbe in un nuovo incremento del Qe di emergenza pandemica, ma Moec ritiene che ciò non sia necessario: «I tassi di interesse del mercato di riferimento della zona euro sono aumentati da dicembre, ma lo spread con gli Stati Uniti si è ampliato. L’aumento dei tassi di interesse core non è stato accompagnato da un aumento significativo degli spread periferici». Per l’esperto, quindi, dovrebbe bastare un’accelerazione degli acquisti all’interno dell’attuale dotazione del Pepp.

«Nel caso in cui Lagarde (presidente della Bce, ndr) non riuscisse a chiarire maggiormente l’obiettivo circa le condizioni di finanziamento», osserva Annalisa Piazza, fixed-income research analyst di Mfs Im, «i mercati potrebbero oscillare nuovamente (cioè i rendimenti core potrebbero aumentare e la curva irripidirsi), poiché il mantra Bce volto a evitare un inasprimento delle condizioni di finanziamento non sarebbe percepito come credibile».

A piazza Affari, sul paniere principale, ben comprata Leonardo (+5,56%) dopo i conti. Su di giri anche S.Ferragamo (+5,76%) e Tim (+4,83%): su quest’ultima Bofa Securities ha alzato il prezzo obiettivo da 0,85 a 0,92 euro confermando la raccomandazione buy. Pesante, invece, Juventus (-8%) dopo l’uscita dalla Champions League. Lettera su Stm (-2,54%) e Prysmian (-3,72%).

In ordine sparso le banche: sotto la parità Banco Bpm (-0,39%), Bper (-0,43%) e Unicredit (-0,24%), mentre hanno guadagnato terreno Intesa Sanpaolo (+0,20%) e Mediobanca (+0,58%). Su Aim Italia in gran spolvero Culti Milano (+17,65%), su cui Envent ha confermato il giudizio outperform migliorando il target price da 5,10 a 8,24 euro.

Nei cambi, l’euro era scambiato poco mosso sul dollaro a 1,1892.

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