Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Mercati nervosi, la Bce di nuovo in campo

Il differenziale di rendimento tra i Btp decennali italiani e i Bund tedeschi di pari durata torna sugli scudi. Ieri lo spread è balzato fino a quota 280 punti per poi chiudere a 256, in calo di 7 punti base rispetto alla seduta precedente in cui si era fermato a 263 punti dopo intense oscillazioni. Lo spread non toccava questi picchi da quando la Bce ha avviato il suo nuovo programma di acquisti di emergenza il 19 marzo scorso. Il rendimento del Btp a dieci anni è così salito al 2,28%, per chiudere poi al 2,07%.

Positive le Borse europee, che recuperano terreno dopo il calo della vigilia alimentato dal crollo del petrolio. In una seduta di recupero per il prezzo del greggio che ha segnato i 14,35 dollari per il Wti (consegna a giugno) e 20,17 dollari per il Brent, l’indice principale di Piazza Affari, il Ftse Mib ha guadagnato l’1,91%,

L’attesa degli investitori resta tuttavia concentrata sul Consiglio europeo che oggi si confronterà sul Recovery Fund e le altre misure per aiutare l’economia europea. Un fallimento lascerebbe campo libero alla speculazione. Tuttavia le tensioni sullo spread si spiegano anche con l’enorme quantità di nuove emissioni . Ieri è arrivato sul mercato un nuovo prestito sindacato a 10 anni della Spagna, collocato per 15 miliardi, che ha registrato richieste per quasi 100 miliardi. Una analoga operazione era stata conclusa dall’Italia martedì.

In questo scenario molto fluido resta ben aperto l’ombrello della Bce. «Oltre alle misure già assunte, la Bce continuerà a monitorare da vicino le conseguenze della diffusione del coronavirus sull’economia. La Bce è pronta ad adeguare in modo opportuno tutte le proprie misure, qualora ciò si renda necessario per salvaguardare le condizioni di liquidità del sistema bancario», ha assicurato la presidente Christine Lagarde in una lettera di risposta alle richieste delle Assemblee parlamentari europee. Proprio a questo scopo la Bce ha anche comunicato che accetterà, come garanzia a fronte della liquidità fornita alle banche, titoli che a seguito di un downgrade non avessero più il rating d’investimento, fino ad oggi prerequisito essenziale. La decisione vale fino a settembre 2021 .

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Con un’accelerazione tipica delle fasi critiche il sistema bancario sta ridefinendo la sua nuova g...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Siamo poco in ritardo » nella stesura del Recovery Plan italiano. Il premier Giuseppe Conte ammet...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Tre anni di pressoché continua crescita di dividendi globali andati in fumo in un colpo solo, in qu...

Oggi sulla stampa