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I mercati sono a corto di fiducia

Giornata di vendite per le borse europee, mentre i rendimenti dei governativi si sono mossi nuovamente all’insù a causa delle forti vendite. A Milano il Ftse Mib ha ceduto lo 0,15% a 23.063 punti. Sotto la parità anche Francoforte (-0,69%), seguita da Parigi (-0,24%) e Londra (-0,11%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq viaggiavano in calo rispettivamente dello 0,93 e del 2,09%.

Un movimento, quello sui titoli di stato dell’Eurozona e degli Usa, che preoccupa la Bce. Perciò alcuni esponenti di punta dell’istituto centrale sono intervenuti per rassicurare gli investitori. «Il sostegno alla politica fiscale e monetaria rimarrà fondamentale e non dovrà essere ritirato prematuramente», ha affermato Isabel Schnabel, membro del comitato esecutivo. Philip Lane, capo economista dell’Eurotower, ha annunciato che gli acquisti nell’ambito del Qe «saranno condotti per preservare condizioni di finanziamento favorevoli durante il periodo di pandemia».

Alcuni dati in miglioramento sulla fiducia economica nell’Eurozona e sui consumatori in Germania hanno innescato le vendite sui bond pubblici. Il rendimento del decennale tedesco era scambiato in rialzo di 7 punti base a -0,23%. Lo spread Btp-Bund è salito di 3 punti, superando quota 100 a 102. Secondo Adrien Pichoud, portfolio manager dei fondi multi-asset Oyster e capo economista di Banque Syz, «le banche centrali sono felici di vedere miglioramenti sul fronte della crescita economica e delle aspettative di inflazione, ma temono che un aumento rapido dei tassi di finanziamento possa ostacolare la ripresa». In ogni caso «è difficile che i tassi obbligazionari raggiungano livelli molto alti, sia per questioni di crescita sia per la vigilanza delle banche centrali».

A piazza Affari in gran spolvero Tenaris (+13,74%) dopo i conti 2020 e le stime superiori alle attese. Ben comprata anche Eni (+1,08%) grazie al rialzo dei prezzi petroliferi. Pesante, invece, Saipem (-9,28%, articolo a pagina 23).

Nel comparto bancario in territorio positivo Banco Bpm (+0,23%): l’a.d. Giuseppe Castagna ha affermato che «anche in Italia il numero di banche si è ridotto, ed è la dimostrazione inevitabile del processo di consolidamento che si verificherà anche in futuro».

Tra le mid cap, ancora acquisti su Garofalo (+5,32%), che ha guadagnato dieci punti percentuali in due sedute dopo avere sottoscritto i contratti vincolanti per l’acquisizione di Clinica S. Francesco e di tutti i suoi asset immobiliari strumentali. Su Aim Italia in evidenza Vantea Smart (+3,04%): il global coordinator Integrae sim ha esercitato integralmente l’opzione greenshoe concessa dall’azionista di riferimento Simone Veglioni per 300 mila azioni ordinarie, sottoscrivendo integralmente i titoli.

Nei cambi, accelerazione dell’euro, che per la prima volta da oltre un mese si è riportato sopra 1,22 dollari, a 1,2236.

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